Pirlo per ora non rischia, ma la Juve ha fissato l’obiettivo minimo

Il progetto di ringiovanimento continua, ma anche Andrea Pirlo sarà appeso ai risultati

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Andrea Pirlo per ora non è in discussione. L’edizione odierna di Tuttosport fa il punto in casa Juventus dopo il pareggio di Verona che ha fatto scivolare i campioni d’Italia a -10 dall’Inter capolista. Ben inteso, non che fin qui la Juve sia mai stata realmente vicina al primo posto. Sebbene sia stata sempre considerata la favorita per lo scudetto proprio assieme alla squadra di Antonio Conte, in realtà i ragazzi di Pirlo non sono mai riusciti ad essere nemmeno secondi in questa stagione. Solo terzi in solitaria per una settimana.

Quei 6 punti persi all’andata…

Insomma, sin dall’inizio il cammino del nuovo progetto tecnico, improntato sul ringiovanimento della rosa e della panchina, è apparso in salita. Ed è proprio la prima parte di stagione che sta pesando di più sulla classifica, perché negli ultimi tempi Agnelli, Paratici e Nedved sono consci del fatto che la rosa sia falcidiata e non dia margini di manovra al tecnico. Al Bentegodi, Pirlo non ha potuto sostanzialmente fare cambi, ma non sono quelli i punti sui quali si recrimina maggiormente. Pesano più di tutti i pareggi di Crotone, Benevento e di Roma contro la Lazio. Sei punti che ora potrebbero proiettare la Juve verso altre prospettive, ovvero a -4 dall’Inter e con una partita da recuperare che potrebbe significare -1.

La Juve fissa l’obiettivo minimo di Pirlo

Inutile, però, andare avanti con i se e con i ma, ora la dirigenza della Juventus ha fissato l’obiettivo minimo di questa stagione. Ok l’inesperienza dell’allenatore e gli infortunati, ma questa squadra deve conquistare al più presto la qualificazione alla prossima Champions League. Entrare tra le prime quattro, superare il turno contro il Porto in coppa e a fine stagione pensare anche alla finale di Coppa Italia. In caso di mancato accesso all’Europa che conta (facendo tutti gli scongiuri del caso) ovviamente sarebbero dolori a livello sportivo, finanziario e di immagine. Per Pirlo, a quel punto, non ci sarebbero chance, ma al momento di successori nemmeno si parla. Anche perché a fine stagione andrà in scadenza il contratto di Paratici e non è da escludere a priori un avvicendamento anche a capo dell’area tecnica.