Pirlo: nuove voci sulla conferma alla Juve, i tifosi si dividono

Al tecnico bresciano basterebbe chiudere la stagione tra le prime quattro per non essere esonerato dalla Juventus

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Così come circolano indiscrezioni in merito alla possibile sostituzione di Andrea Pirlo a fine stagione, ci sono anche rumors opposti che ne sostengono la conferma sulla panchina della Juventus. Alcuni giornalisti vicini al mondo bianconero parlano di un possibile ritorno di Massimiliano Allegri, altri non escludono Zinedine Zidane o addirittura Roberto Mancini. Antonino Milone di Tuttosport, però, è convinto che blindando la qualificazione alla prossima Champions League, il tecnico bresciano sarebbe confermato.

Pirlo resta alla Juve con la Champions?

Intervenuto a Radio Bianconera, Milone si è così espresso sull’allenatore della Juventus. “La scelta di Pirlo non è stata una scelta di comodo – sottolinea – la Juve è convinta della bontà di Pirlo come allenatore. Sicuramente interrompere la striscia di scudetti di fila un po’ di male lo fa, ma se la Juventus dovesse entrare tra le prime quattro Pirlo andrà verso la conferma. Se non ce la dovesse fare, la Juve per tempo i suoi sondaggi li farà. Non vedo una Juventus, però, che opti per il quarto cambio di fila in panchina. Io credevo poco in un Pirlo pericolante prima del Napoli, mi sembrerebbe un atto di poca coerenza. Anche il mercato che verrà sarà al ribasso – aggiunge – senza cessione non ci sarà un mercato così scoppiettante”.

Tifosi bianconeri divisi in due fazioni

Dichiarazioni che sono rimbalzate sui social network e inevitabilmente hanno diviso i tifosi. C’è chi sostiene che non basterebbe nemmeno la matematica qualificazione in Champions per salvare Pirlo. Questo perché il tecnico non ha dimostrato di saper trovare l’equilibrio in tutta la stagione, con la squadra che commette ancora oggi gli stessi errori di inizio stagione. Dall’altra parte, invece, ci sono quelli che danno tutte le attenuanti al ‘Maestro’ perché si tratta di una stagione anomala, senza precampionato e con partite ogni tre giorni. Insomma, gli si dovrebbe dare un’altra chance per provare ad insegnare ai calciatori il suo credo.