Pirlo: destino segnato, la Champions non basterà per la conferma

Le parole di Paratici prima della partita e quelle dello stesso Pirlo sono chiari indizi di addio

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Andrea Pirlo non sarà l’allenatore della Juventus per la stagione 2021-2022. Qualora ci fossero bisogno di conferme, purtroppo l’avventura del “Maestro” sulla panchina bianconera durerà solo un anno. Catapultato troppo presto in una dimensione di altissimo livello, il tecnico bresciano, fresco di patentino ha pagato inevitabilmente la mancanza di esperienza e gavetta. Il suo percorso sarebbe dovuto partire dall’Under 23, ma Andrea Agnelli sembra aver deciso in prima persona di anticipare i tempi affidandogli direttamente la panchina della prima squadra.

Paratici e la mezza verità su Pirlo

Essere stato un grande campione, purtroppo, non vuol dire automaticamente di poter diventare un grande allenatore e anche se la stagione gli fornisce numerose attenuanti, alla fine la sua deposizione sarà inevitabile. Del resto, è cambiata già da tempo la comunicazione in merito al futuro della panchina bianconera. Fabio Paratici, che fino a qualche settimana fa parlava di “permanenza di Pirlo al 100%”, oggi ha affermato che l’attuale tecnico resta “in caso di qualificazione alla Champions”. E senza? “È un quadro a cui non vogliamo nemmeno pensare”, replica il CFO della Juventus, lasciando intendere che in realtà ci abbiano già pensato. L’eventualità che la Juve non arrivi al 4° posto è purtroppo concreta.

La resa del “Maestro”

Lo stesso Pirlo, intervistato da Sky al termine di Fiorentina-Juventus, ha rilasciato dichiarazioni che sanno di resa. “Sono diverso rispetto all’inizio, le aspettative erano diverse all’inizio. Non credo di aver compiuto il lavoro come volevo e come volevano tutti. Si cerca di migliorare ogni partita che passa, ma dalle prospettive iniziali non sono contento e non credo sia contenta la società”. L’impressione è che anche i giocatori siano consapevoli che al termine della stagione (un esonero prima non è al momento contemplato) ci sarà il quarto cambio di allenatore in altrettanti anni, ma ora c’è da tenere la barra dritta per le ultime partite. Non qualificarsi in Champions sarebbe devastante a livello finanziario, sportivo e d’immagine.

Chi al posto di Pirlo la prossima stagione? Al momento è difficile dirlo, perché dipenderà molto anche dal destino della dirigenza. Al momento, non è che le alternative pullulino: i big sono tutti accasati, a meno che non si liberi Zidane dal Real. Se non sarà Allegri, si dovrà inevitabilmente scommettere su uno della “fascia” di Simone Inzaghi.