Pirlo: “Contento per Chiesa, ora andiamo a Barcellona per vincere”

Le parole di mister Pirlo al termine di Juventus-Dinamo Kiev

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Andrea Pirlo ha analizzato la netta vittoria dei suoi al termine di Juventus-Dinamo Kiev. Intervistato da Sky Sport, il ‘Maestro’ ha spiegato così il calo della parte finale del primo tempo. “Non si può sempre avere la palla – argomenta – In una squadra non ho mai visto il predominio per 90′, quindi capita difendersi per qualche minuto. Sono soddisfatto dell’approccio mentale”, sottolinea comunque. Punzecchiato ancora una volta sulla frase post Benevento, ovvero sulla mancanza di esperienza e personalità, Pirlo ribadisce: “Non so chi se la sia presa. Io vado avanti per il mio lavoro, non ho nessun problema con nessuno e voglio migliorare giorno dopo giorno. Non dobbiamo accontentarci, anche se eravamo qualificati agli ottavi avevamo bisogno di fare una partita da squadra. Doveva essere un segnale positivo per noi stessi”.

Or bisognerà andare a vincere a Barcellona e con tre gol di scarto per conquistare il primo posto nel girone. Servirà un’impresa, dunque, ma rispetto alla gara d’andata persa a Torino, Pirlo si sente più tranquillo. “Mi sento pronto. Queste partite portano grande concentrazione, ti svoltano la stagione. Andremo là per vincere, ma prima – aggiunge – c’è un derby da giocare e da vincere”.

Pirlo: “Chiesa? Non devo chiamarlo sempre io”

Quanto ai singoli, ci sono stati ancora ottimi segnali da Morata, ma è stata maiuscola anche la prestazione di Chiesa. “Alvaro? Lo conosciamo bene, è arrivato qui molto giovane ed ha avuto un percorso di maturazione che gli è servito. È tornato dalle esperienze all’estero molto più cresciuto dal punto di vista mentale. Si sente a casa e quando sei libero mentalmente le tue qualità escono sul campo. Lo volevamo a tutti i costi e siamo contenti di averlo qua con noi. Federico? Sono contento per lui, aveva bisogno di sbloccarsi, perché non lo devo chiamare sempre io per chiudere l’azione. Aveva bisogno di questo gol”, conclude Pirlo.