Perché Arthur non si è operato prima?

Il centrocampista brasiliano della Juventus non poteva operarsi a febbraio né a fine stagione

arthur operato

La Juventus perderà Arthur per 2-3 mesi e i tifosi bianconeri non si danno pace. Il brasiliano dovrà operarsi oggi per la riduzione della calcificazione tra tibia e perone della gamba destra che lo attanaglia praticamente da febbraio scorso. Ed è proprio sulla tempistica che si basa la rabbia dei supporters della Vecchia Signora, che si stanno sfogando sui social network e nelle community bianconere. Perché on si è operato subito in modo da essere al top per il finale di stagione? O perché non lo ha fatto in estate anziché andare in vacanza?

Infortunio Arthur: la prima terapia conservativa

Premettiamo che la Juventus non può obbligare un suo tesserato a finire sotto i ferri, Arthur ha concordato per prima cosa con la Juventus e i suoi medici una terapia conservativa. L’obiettivo era quello di “giocare sul dolore” in modo da dare una mano alla squadra all’occorrenza. Purtroppo da lì in poi il contributo dell’ex Barcellona alla causa non è stato granché e nel finale di stagione è rimasto spesso fuori, anche dopo periodi di riposo concessi per abbassare la soglia del dolore. Vista così la situazione, sembrerebbe che la strategia non abbia dato i frutti sperati.

Perché il brasiliano si opera solo adesso

Ci sono però alcuni aspetti che vanno approfonditi. Innanzitutto, la calcificazione non è nata dalla sera alla mattina, era preesistente e si è infiammata, diciamo, in seguito ad un evento traumatico evidentemente (le botte subite contro l’Atalanta a dicembre 2020). E nella fase acuta dell’infiammazione (febbraio 2021), l’intervento chirurgico era impossibile. Insomma, dopo aver appurato che intervenire subito o ancora a fine stagione sarebbe stato maggiormente rischioso, la Juventus ha deciso di lasciare Arthur a riposo per le vacanze estive e lo ha sottoposto a test appena rientrato a Torino. Preso atto che ora la calcificazione lo consente, si è deciso per l’intervento chirurgico. Ora occorrerà tanta pazienza, poiché si tratta di infortuni “anomali” le cui tempistiche per il rientro sono ballerine.