Parma-Juve 0-4, il commento: al Tardini il poker è servito

Una Juventus travolgente annichilisce il malcapitato Parma

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Juventus schiacciasassi quella scesa sul manto erboso del Tardini contro il Parma di Fabio Liverani: 4-0 per i Bianconeri al triplice fischio. Superlativa la prestazione della Vecchia Signora in terra emiliana. A dire il vero, la prima reale occasione da gol è di marca ducale, con Kucka che prova a sorprendere un attentissimo Gigi Buffon. Poi replica Bentancur (prova letteralmente strepitosa la sua), ma è l’ex Kulusevski a portare in vantaggio Madama con un mancino chirurgico al 23esimo. Tre minuti dopo, sale in cielo l’immenso Cristiano Ronaldo, che imbeccato da un cross al bacio di Morata, pennella un colpo di testa che finisce alle spalle dell’incolpevole Sepe. CR7 ci prova ancora con un forte destro a giro, senza tuttavia trovare la via della rete, così come Bonucci che sfiora clamorosamente il 3-0 a pochissimo dal termine della prima frazione di gioco.

Dunque, nei primi quarantacinque minuti, Juve (stra)convincente per piglio, atteggiamento, personalità, ma soprattutto per l’alta intensità agonistica e per l’elevatissima qualità del palleggio, di fronte a un Parma che si schiera con dieci uomini dietro la linea della palla per poi cercare di sorprendere gli uomini di Pirlo tramite le ripartenze. Inizia il secondo tempo e, dopo appena tre minuti, ecco il 3-0 griffato Ronaldo, che con un velenosissimo mancino rasoterra beffa il portiere gialloblu. Successivamente è di nuovo Kucka a impensierire seriamente Buffon, ma la squadra bianconera non molla nemmeno di un millimetro. Di Cristiano Ronaldo e Bentancur i tentativi per incrementare ancor di più il passivo, ma in realtà è Gagliolo che va vicinissimo al gol del 3-1. Invece, a cinque minuti dalla fine, ci pensa Morata a calare il poker con un’inzuccata calibrata in modo euclideo.

Parma-Juve: Pirlo può essere soddisfatto

Pertanto, campioni d’Italia promossi a pieni voti da qualsiasi punto di vista. Davvero impressionanti la freschezza atletica e la brillantezza fisica messa in mostra dalla Juventus. Bonucci e compagni dominanti in tutto e per tutto, entusiasmanti nella riconquista del pallone attraverso la (ri)aggressione ed esaltanti soprattutto per famelicità e continuità di rendimento per tutta la durata del match. Per cui, Andrea Pirlo può ritenersi veramente soddisfatto, sia (ovviamente!) per il risultato, ma in particolar modo per una prova di alto livello che, al netto di un avversario sinceramente tutt’altro che irresistibile, serve come grande iniezione di fiducia per l’immediato futuro.