Paratici in scadenza: possibile rivoluzione nella dirigenza Juve a giugno

in scadenza di contratto, in caso di risultati negativi a pagare più di tutti potrebbe essere il Cfo della Juventus

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La Serie A giunge al giro di boa e alla Juventus è tempo di bilanci ed inevitabilmente sono tutti sotto osservazione, dal tecnico ai dirigenti, Fabio Paratici su tutti. Superato agevolmente il girone di Champions, attualmente in campionato la Juve ha 9 punti in meno della gestione Sarri ed in generale ha il peggior score degli ultimi 10 anni. La vetta è lontana 10 punti, seppur con una partita da recuperare e la Supercoppa Italiana di mercoledì sera contro il Napoli sarà un banco di prova già troppo importante.

Non solo Pirlo sul banco degli imputati

Si parla tanto di Andrea Pirlo in questi giorni, ritenuto non ancora all’altezza di allenare la Juventus alla prima esperienza in panchina, ma c’è anche Paratici sul banco degli imputati. In scadenza di contratto a giugno prossimo, l’attuale Cfo dell’area sport potrebbe pagare più di tutti un eventuale fallimento sportivo. Non è un mistero che se fosse stato per Andrea Agnelli, nel 2019 Massimiliano Allegri sarebbe stato confermato e sarebbe stata avviata quella campagna di rinnovamento profonda della rosa proposta dal tecnico livornese. Paratici, narrano le cronache, si è convinto che solo con qualche ritocco la Juve potesse continuare a vincere ma accontentando i salotti televisivi che chiedevano un gioco maggiormente spumeggiante.

Insomma, è il Cfo il padre della scelta di Sarri, bocciata dal presidente in persona dopo una sola stagione perché non si è mai creata quell’alchimia che ci deve essere nell’ambiente bianconera. Con Pirlo, uno che l’ambiente lo conosce bene, si è proseguito sulla stessa strada, ma probabilmente la rosa non è stata costruita in maniera equilibrata e adeguata ai dettami del nuovo tecnico. Il risultato è fin qui un ibrido che ha perso la caratteristica peculiare della Juventus, ovvero la solidità e la fame di vittorie.

Paratici paga il “caso Suarez”?

Paratici, però, potrebbe pagare più di tutto il caso Suarez, un’esposizione che sebbene al momento abbia portato a zero possibili conseguenza sia a livello di giustizia ordinaria, sia a livello di giustizia sportiva, avrebbe alimentato malumori in società. Secondo Repubblica.it, il più deluso sarebbe il vicepresidente Pavel Nedved, che sul caso Suarez si sarebbe molto arrabbiato con il Cfo. Da Torino smentiscono, parlando di normali confronti tra i due, ma anche la piazza sembra essere convinta che dopo un ciclo di 10 anni per il responsabile dell’area sport sia il momento di passare la mano. Se il contratto di Paratici non fosse rinnovato, potrebbe avviarsi una vera e propria rivoluzione a livello di area sportiva, ma come sempre, molto dipenderà dai risultati.