Panchina Juventus: ultimo anno di Allegri poi Deschamps nel 2020?

Da qui al vertice tra Massimiliano Allegri e Andrea Agnelli non si parlerà di altro: sarà ancora il tecnico toscano ad allenare la Juventus? Il diretto interessato, ospite ieri sera di Che Tempo Che Fa, ha confermato di rimanere in bianconero un altro anno, come da contratto, ma nella vita mai dare nulla per scontato. Nei prossimi giorni incontrerà il presidente della Vecchia Signora, che con ogni probabilità non accetterà una stagione con l’allenatore in scadenza. Le parti, insomma, dovranno trovare l’accordo per un prolungamento fino al 2021, oltre che per definire mercato e altre questioni ancora in ballo.

Sullo sfondo c’è una proposta del Paris Saint Germain, che dopo l’ennesima stagione di spese folli finirà la stagione solamente con la vittoria del campionato. La volontà di Allegri è quella di restare alla Juventus e visto che il club bianconero è ormai stabilmente nell’elite del calcio mondiale, Agnelli lo sostituirà solo ed esclusivamente se avrà un’alternativa che dia garanzie pari o superiori a livello internazionale. Sembrerà strano, dunque, ma in questo momento il patron bianconero non prende in considerazione Antonio Conte (Roma e Inter in pole), mentre sa quanto sia difficile strappare Pep Guardiola (20 milioni di stipendio annuo) al Manchester City.

Deschamps il preferito di Agnelli per il dopo Allegri

Il candidato numero uno del presidente è Didier Deschamps, che ha conquistato nel 2018 i Mondiali di Russia e che ha un contratto con la federazione francese fino al giugno del 2020. La Francia vuole ormai arrivare agli Europei con questo CT ed anche in questo caso per Agnelli non sarà facile convincerlo a tornare a Torino prima. L’ex numero 14 della Juventus, pur non avendo mai avuto un gioco spumeggiante, è ritenuto un grande gestore di spogliatoio e inoltre il suo approdo a Torino renderebbe più facile l’acquisto di alcuni campioni francesi che ha nel mirino Paratici.

L’impressione, dunque, è che per non creare grossi scossoni e non prendere decisioni con l’acqua alla gola rischiando un anno di transizione, Agnelli rinnoverà la fiducia ad Allegri per un altro anno, poi riaprirà le porte di Torino a Deschamps.