Operazione fuorigioco: cosa c’entrano Blanc, Secco e la Juventus?

Alessio Secco

Operazione fuorigioco, l’inchiesta sul calcio che sta facendo molto discutere da ieri, ha lambito anche la Juventus e due suoi ex dirigenti. Tranquillizziamo subito tutti: si rischia al massimo una multa, quindi non c’è alcuna possibilità che una squadra terza in classifica possa sperare nuovamente di ricevere scudetti o altri titoli in segreteria. Fatto sta, comunque, che Jean Claude Blanc (ex ad e presidente) e Alessio Secco (ex diesse) risultano essere nel registro degli indagati.

Come riporta ‘Tuttosport’, che pubblica anche le immagini dei documenti ufficiali, Blanc e Secco sono finiti nell’inchiesta per il trasferimento al Milan di Nicola Legrottaglie. Nello specifico viene contestato ai due ex dirigenti bianconeri “di aver indicato nella dichiarazione obbligatoria presentata ai fini IVA per gli anni 2008-2009-2010 “elementi passivi fittizi”” per evadere l’Iva, avvalendosi di una fattura fasulla emessa da Vincenzo Leonardi, allora agente appunto di Legrottaglie.

Operazione fuorigioco: cosa rischiano Blanc e Secco?

Il reato per il quale i due ex dirigenti sono indagati – Blanc è oggi direttore generale del Paris Saint Germain, Secco agente di alcuni calciatori – è previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 74/2000 “Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” e prevede pene da un anno e sei mesi a sei anni di reclusione.

Via | Tuttosport