Nonge Boende: difensore centrale e mezzala assieme per la Juventus

La Juve si è assicurata un grande talento, che però deve migliorare dal punto di vista della disciplina

Joseph Nonge Boende juventus

Gli addetti ai lavori sono sicuri: con Joseph Nonge Boende, la Juventus si è assicurata un prospetto dal grande futuro. Classe 2005, doppia nazionalità congolese e belga, il ragazzo svincolatosi dall’Anderlecht e che si aggrega alla squadra Primavera, è già avvezzo a giocare con compagni di cinque anni più grandi. Abituato a bruciare le tappe, Boende ha attirato le attenzioni del club bianconero per le sue doti atletiche ma al contempo tecnico-tattiche. Non è un caso, infatti, che il ragazzo sia in grado di ricoprire senza problemi più ruoli.

Nonge Boende: punti di forza e punti deboli

Fin qui in Belgio si è destreggiato molto bene da centrocampista centrale a due, ma anche nel ruolo di mezzala e all’occorrenza di difensore. Alto 184 centimetri, nonostante l’imponente corporatura, il 16enne è molto abile a giocare nello stretto. Un calciatore moderno, direbbero gli addetti ai lavori, che si sa rendere protagonista si in fase difensiva, sia in quella di impostazione. I punti deboli, secondo chi lo ha seguito in questi anni sarebbero una tendenza a cercare la giocata individuale con troppa frequenza, oltre ad un carattere istrionico fuori dal campo.

L’Anderlecht è stato costretto più volte a ricorrere alle sanzioni per tentare di frenarlo, ma c’è ottimismo nel clan bianconero. A Vinovo il ragazzo sarà messo in riga per convincerlo che solo un determinato percorso gli consentirà di diventare un grande calciatore. In alternativa, la sua esperienza alla Juventus non sarà molto lunga.