Moratti: “Elkann mi disse grazie per aver comprato Ibra e Vieira”

Moratti - Calciopoli

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha rilasciato un’intervista a ‘Il Giorno’ nella settimana che porta al derby d’Italia contro la Juventus. Nel corso della chiacchierata con il quotidiano, Moratti è tornato inevitabilmente su Calciopoli, con alcune considerazioni che di sicuro faranno molto discutere i tifosi bianconeri.

“Se ho provato a strappare alla Juve anche Buffon? No, anche se con Gigi ho sempre avuto un rapporto molto simpatico quando ci siamo incontrati. Però preciso che Ibra e Vieira non sono stati portati via anche se poi qualcuno parlò di scippo – sottolinea – , e questo non mi fece piacere. Furono trattati e fui ringraziato da John Elkann per averli acquistati, mettendo in condizione la Juve di fare cassa in un momento difficile”.

Quanto al 2006, la posizione dell’ex patron nerazzurro non cambia: c’era un sistema organizzato che condizionava il campionato italiano.

“Juve-Inter è meno avvelenata rispetto agli anni di Calciopoli? Direi di sì. Anche se poi le famiglie Agnelli e Moratti provavano a ricucire, in quei tempi calcisticamente era avvelenatissima. Cosa è cambiato dopo Calciopoli? È diversa la guida del calcio. Allora andava evidentemente in una certa direzione, c’era un controllo da parte di un gruppo e da chi aveva responsabilità ufficiali in questo mondo. C’era tutta una serie di ramificazioni. Dopo – conclude – pian piano si è normalizzato tutto”.

Moratti: “Non vado a Torino dal ’98”

Infine, la battuta sulla partita del famoso episodio Iuliano-Ronaldo:

“Vedrò la partita da casa? Be’ una volta seguivo la squadra in trasferta a Torino. Ho smesso nel 1998…”.