Morata: “Juve ora sono più maturo, Pirlo? Si vede già la sua mano”

La prima intervista di Alvaro Morata a Juventus TV dopo il ritorno in bianconero

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Alvaro Morata ha rilasciato a Juventus TV la sua prima intervista dal ritorno in bianconero. È successo tutto rapidamente, ma non poteva essere altrimenti visto il legame che c’è tra il bomber spagnolo e l’ambiente bianconero. “Tornare alla Juventus è una bellissima sensazione – esordisce – sono felicissimo e non vedo l’ora di allenarmi insieme ai miei compagni. La mia prima avventura qua è stata molto bella, ora sono maturato come giocatore e come persona quindi penso che sarà un altro bellissimo percorso. Per la Juve sono sempre pronto, è una grandissima squadra e una famiglia. Quando sei in un posto che senti come casa tua, hai sempre voglia di tornarci.”

Dal 2014 al 2016 Morata ha già vestito la maglia della Juve portando a casa due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. “È stata una delle più belle esperienze della mia carriera giocare in quella squadra – ricorda il 27enne attaccante – che non aveva solo Andrea Pirlo ma tanti campioni e adesso se sarà un 50% di quello che era con la palla al piede credo che ci sarà da imparare e la squadra giocherà bene. Ho visto la prima partita l’altro giorno e penso che si senta tanto la sua mano e non vedo l’ora di mettermi a sua disposizione. Ero in contatto con quasi tutti i miei ex compagni qua: sono dei veri amici, puoi parlare con loro di tutto, anche delle rispettive famiglie, sono contento. Cos’ho pensato quando mi ha chiamato la Juve? Difficile dirlo, ma ho visto un immagine dei miei figli con la maglia della Juve e penso che domani sarà la seconda cosa che farò”.

Con Morata rientra a Torino anche la moglie Alice Campello, i due loro gemellini e un altro figlio in arrivo. “Di Torino e della Juve mi sono mancati la gente e l’atmosfera quando vieni ad allenarti o vai in campo o sei in qualsiasi posto. Alla Juve è diverso, mi è mancato, sono stato in tantissimi posti e mi hanno trattato bene ma qua è una roba diversa. L’attacco? Non so quanti gol farò, ma posso promettere tanto lavoro. Ho voglia di correre dappertutto e dare una mano a questa squadra perché bisogna continuare a vincere. Avrò la possibilità di farlo nello stesso stadio di allora e sarebbe molto bello segnare lì il primo gol, ma non penso a questo. Penso a mettermi a disposizione della squadra e – conclude – sono molto contento”.