Morata: “Juve migliore soluzione, ma voglio chiudere la carriera altrove”

L’intervista al centravanti della Juventus dal ritiro della nazionale spagnola

morata juventus fine carriera getafe

Alvaro Morata, attaccante della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a El Partidazo de COPE. Il 28enne spagnolo, che ha riconquistato la nazionale, conferma la bontà della scelta di tornare a Torino: “Ognuno ha le proprie opzioni e in quel momento la cosa migliore era andare alla Juventus. Era da tanto tempo che non giocavo più di settanta minuti per sei partite di fila. Sono maturato tardi – ammette – e si impara da ogni tappa”. La convocazione con le Furie Rosse è arrivata come naturale conseguenza: “È sempre l’obiettivo di ogni giocatore tornare in Nazionale. Si lavora per cose come questa e fa male guardare le partite in TV. Una delle poche cose che mi mancano è vincere con la Spagna. Sarebbe stato difficile non tornare più – aggiunge dal ritiro della nazionale – specialmente nell’anno dell’Europeo”.

In 8 partite Morata ha messo a segno 6 reti, ma altrettante gli sono state annullate per fuorigioco di pochi millimetri. “Ce ne sono stati tanti in poco tempo. Contro il Barcellona ho fatto una grande partita e la gente è rimasta ai fuorigioco. Anche nel terzo goal Busquets – sottolinea – mi ha detto che pensava non fosse offside”. Nel corso dell’intervista, il centravanti spagnolo ha ribadito di non aver risentimenti né verso il Real né verso l’Atletico Madrid, confermando che il rapporto che aveva con Simeone era di “grande rispetto”.

Morata: “Ottimo rapporto con Ronaldo”

Dopo aver parlato di Ronaldo (“Ho sempre avuto un ottimo rapporto con lui”) e del sogno della finale di Champions (“Speriamo in una finale contro l’Atlético, anche se meglio contro un’altra squadra perché sarebbe molto difficile segnarci contro”), alla domanda sulla chiusura della carriera Morata annuncia a sorpresa: “Vorrei ritirarmi con la maglia del Getafe. Sono molto amico del presidente, loro mi hanno accolto da ragazzo, dopo l’Atletico, e mi hanno aiutato a diventare il calciatore che sono oggi, mi piacerebbe finire lì”, conclude.