Morata: “C’è ancora la Coppa Italia, anno complicato e di cambiamenti”

Il centravanti della Juventus commenta la stagione della Juve dal ritiro della nazionale spagnola

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Alvaro Morata ha parlato dal ritiro della nazionale spagnola, facendo il punto sulla stagione della Juventus. Da quanto dichiarato ai giornalisti di “El Larguero” traspare rassegnazione in merito al campionato: “È stato un anno complicato, alcuni piccoli dettagli ci hanno lasciato fuori dalla Champions come l’errore dopo un minuto o al 90′ il rigore non dato… È colpa di tutti. Sono piccoli dettagli, se io per esempio avessi segnato di testa saremmo ai quarti – dice facendo mea culpa – Sono dettagli e vediamo il lato positivo, abbiamo vinto la Supercoppa e abbiamo una finale di Coppa Italia da giocare. Il campionato è sempre difficile, dopo 9 anni di successi questa è una stagione di cambiamenti”.

Morata: “A fine stagione mi diranno se resto”

Dopo un ottimo inizio di stagione, Morata ha avuto molti alti e bassi per via di infortuni, virus e altri fattori. Alla fine, i suoi numeri sono sostanzialmente in linea con le stagioni precedenti e il riscatto da parte della Juventus ora non sembra più così scontato come appariva qualche mese fa. “Quando sei in prestito, la tua opinione conta poco… Ero felice all’Atletico, sono felice alla Juventus. Ho un contratto, alla fine dell’anno mi diranno qualcosa a riguardo – replica il diretto interessato – Per ora non ho parlato con la società di questo. Io sono felice alla Juventus, siamo all’inizio di un nuovo progetto e sono felice lì”.

“Ronaldo non è un problema per la Juve”

Molti tifosi juventini sono anche in attesa di conoscere il destino di Cristiano Ronaldo e secondo Morata alla fine il portoghese dovrebbe rimanere a Torino, poiché è più felice di quanto non sembri. “Ci hanno criticato tutti. Ci da fastidio, ovvio. Sono il primo a sapere delle critiche è Cristiano. Io non devo spiegare chi è Cristiano, lui cerca sempre di difendere la maglia della Juventus. Non sembra tranquillo? Magari dà questa sensazione – ammette lo spagnolo – perché è uno abituato a giocare le finali di Champions. Ma sarebbe stato uguale in un altro club, non è un problema della Juve. E’ contento del gruppo, ma è uno abituato a vincere, quindi è normale che sia arrabbiato. Io penso sia felice alla Juventus e voglio che resti perché la Juventus deve avere i migliori al mondo”.