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Monaco-Juventus: conferenza stampa Allegri e Buffon

Allegri monaco-juventus
Scritto da Redazione JM

Monaco-Juventus, la conferenza stampa della vigilia: davanti ai giornalisti della stampa internazionale hanno parlato Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon

Monaco-Juventus, la conferenza stampa della vigilia. Massimiliano Allegri conferma il modulo 4-2-3-1 e l’unico cambio rispetto alla formazione titolare: sarà Marchisio a sostituire lo squalificato Khedira: “Il sistema di gioco non cambia. Cambiano le caratteristiche dei giocatori. Khedira è più fisico, Claudio più mobile. Marchisio è in buona condizione ed è cresciuto. È un giocatore importante che abbiamo ritrovato”, ammette davanti ai giornalisti della stampa internazionale.

C’è molto ottimismo sui media per il passaggio del turno, ma il Monaco ancora non ha mai perso in casa in Coppa.

“Il Monaco non ha ancora perso in casa? Speriamo sia la prima volta… Loro giocano molto sulle verticali. Hanno grandi giocatori. È una squadra completamente diversa da quella incontrata due anni fa, con un attacco pericolosissimo – continua Allegri -. Miglior attacco contro miglior difesa? Le statistiche lasciano il tempo che trovano. Ogni partita è diversa dall’altra. Il Monaco ha fatto moltissimi gol e ha vinto tante partite segnando anche nel finale. Per arrivare in finale, bisogna giocare due gare giuste. Quindi bisognerà essere molto bravi, bisognerà avere grande rispetto di questa squadra perché contro di loro sarà molto complicato”.

La partita dello Stadio Louis II sarà solo una delle tante importanti che la Juve giocherà in questo finale di stagione, essendo in corsa su tutti e tre i fronti.

“Nove punti di vantaggio a 4 giornate dalla fine è un bel vantaggio. Ma questo non cambia il modo di preparare le partite. Anche perché poi dovremo giocare il derby, che è un’altra gara da vincere – dice Allegri sul campionato – Come è cambiato il Monaco? È cambiato in fase realizzativa e difensiva rispetto al 2015. È una squadra più propensa ad attaccare adesso. Prima era più solida difensivamente. Jardim ha fatto un lavoro straordinario, non scordiamoci che il Monaco è in semifinale di Champions, è primo in Ligue 1, con tre punti che possono essere sei potenzialmente, davanti al Paris Saint-Germain che era una delle favorite per vincere la Champions. Quindi è un lavoro straordinario, ma non da quest’anno, da quando è arrivato al Monaco, quindi c’è solamente da fargli i complimenti”.

Quanto al discorso pre-partita, il tecnico toscano sottolinea come ci sia ben poco da dire, perché i bianconeri sanno già che partita dovranno fare.

“A questo punto la squadra sa cosa deve fare. Non dobbiamo fare la partita del primo tempo a Bergamo. Non dobbiamo ripetere gli stessi errori, altrimenti potremmo avere delle difficoltà. Higuain? È stato acquistato per migliorare la squadra e il potenziale offensivo. Sta facendo un’annata importante. Non contano solo i gol. A Barcellona ha giocato una gara importante. Poi magari domani segna… Deve stare sereno perché sta facendo un’annata straordinaria come tutta la squadra”.

Infine, una battuta sul rinnovo, ormai imminente:

“Ci incontreremo con la società. Non ne abbiamo ancora parlato. Ora non è il momento”, conclude.

MONACO-JUVENTUS: PROBABILI FORMAZIONI

Monaco-Juventus: Buffon

Di fianco a Massimiliano Allegri, in conferenza stampa c’è capitan Gianluigi Buffon, che sottolinea subito: “La squadra di Jardim fa paura, c’è il rispetto giusto come vuole la sfida e l’impegno. È una semifinale di Champions. Giochiamo con una squadra che se l’è conquistata con personalità e facilità il loro valore è molto alto”.

I media sono già proiettati verso la finale, ma a Juve sa di dover affrontare ancora uno scoglio molto importante:

“Non pensiamo alla finale – continua Buffon – e c’è la tensione giusta. Mbappé-Falcao? Sono le due stelle che hanno la possibilità di brillare più degli altri. Se intorno non hai gente di valore ed esperienza non si potrebbero conseguire certi risultati”.

Importante sarà non ripetere gli errori e le distrazioni di Bergamo:

“Quello che è successo a Bergamo è fisiologico – ammette il capitano – per tutte le squadre del mondo. Seppur con quell’approccio l’avevamo ribaltata. Significa che il nostro potenziale è molto elevato. E in queste gare non c’è bisogno di richiamare l’attenzione. Se baratterei qualcosa per la finale? Per arrivare in finale no. Per vincerla magari sì baratterei qualcosa. In finale tutto molto bello, ma ogni tanto vorrei che anche gli altri ci applaudissero”, conclude.

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