Moggi: “Moratti comprava bidoni e parla pure”

Luciano Moggi al Processo del lunedì

Luciano Moggi non le manda a dire a Massimo Moratti nel suo editoriale di oggi pubblicato dal quotidiano ‘Libero’. Nei giorni scorsi, il patron nerazzurro ha ribadito che prima di Calciopoli l’Inter arrivava seconda poiché c’era qualcosa che non andava, poi emerso tramite il processo sportivo. L’ex patron nerazzurro, ovviamente, non fa alcuna menzione in merito alla prescrizione dell’Inter e non riporta fedelmente i piazzamenti della sua squadra. Diciamo che prima di Calciopoli non è che l’Inter arrivasse propriamente sempre seconda dietro la Juventus. A rinfrescargli la memoria, ci pensa l’ex dg bianconero:\r\n

Siccome dovremmo ripetere dell’Inter quello che abbiamo scritto sul Milan, preferiamo sorvolare salvo evidenziare come il povero Thohir abbia ricevuto in eredità da Moratti «qualche» debito e una squadra da rifare. Riteniamo invece opportuno dare una risposta a quanto dichiarato dall’ex presidente qualche giorno fa: «Prima di Calciopoli eravamo sofferenti perché potevamo ambire al massimo al 2 ̊ posto e poi abbiamo capito perché». Ci sembra allora giusto precisare a Moratti che dal 1999 al 2006 hanno vinto il campionato Lazio, Roma e Milan, mai l’Inter. Nel 2000, quando trionfò la Lazio, l’Inter finiva quarta a 14 punti dai romani, l’anno dopo si piazzò quinta a 21 punti dalla Roma, quest’anno addirittura ottava e senza Calciopoli. Siccome finge di non capire il perché di tanti insuccessi glielo spieghiamo noi: acquistava Carini dalla Juve dandole in cambio alla pari Cannavaro, dava al Milan Seedorf e Pirlo in cambio di Guly e Coco, acquistava Choutos, Wome, Domoraud, Gresko, Macellari, Pacheco, Vampeta, West, Sukur, Fadiga ecc., mentre altri compravano Zidane, Ibra, Vieira, Emerson, Buffon, Cannavaro ecc., perché faceva giocare Recoba dopo averlo tesserato comunitario con un passaporto fasullo. E ha pure il coraggio di parlare….

\r\nQuanto al prossimo campionato di Serie A, Moggi non ha dubbi: “Cambierà ben poco, Juve inarrivabile per la concorrenza”.