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Moggi: “Krasic via? Non piangerà nessuno, se non le casse della Juventus”

L’agente sostiene che andrà via a gennaio, Marotta lo smentisce dicendo che il serbo non è in discussione: comunque sia il futuro di Milos Krasic rimane appeso ad un filo. Il serbo, reduce da tre tribune consecutive, non rientra nei piani di Antonio Conte, che ha ormai trovato l’assetto giusto con il 4-3-3. Ai bianconeri, dunque, a gennaio serviranno dei centrali di centrocampo in grado di dare il cambio ai tre titolari, piuttosto che le ali di cui si è fatto incetta in estate: il primo indiziato a partire nella prossima finestra di mercato, dunque, pare proprio essere Krasic. Una partenza, che se dovesse avvenire, sarebbe tecnicamente e tatticamente indolore, secondo Luciano Moggi, ma gravosa per le casse societarie:\r\n

“Krasic quando l’hanno paragonato a Nedved non sapevano che dicevano. E’ uguale a lui solo per i capelli. E’ monotematico, fa sempre le stesse scelte, tatticamente è scomposto e non dà affidamento alla manovra offensiva – dichiara l’ex direttore generale della Juventus ai microfoni di Radio Manà Manà Sport 24 – Non ha sincronia dei movimenti, quando ha il pallone non lo dà a nessuno e se la passa sbaglia spessoLe prestazioni in Italia dicono questo, ma anche in Russia era questo tipo di giocatore. Se Krasic dovesse lasciare l’Italia, nessuno alla Juventus si metterà a piangere, piangeranno solo le casse bianconere. C’è solo un problema, il giocatore è stato pagato 15 milioni e non vale quella cifra; quello è stato un errore della gestione societaria che creerà un danno economico”.