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Moggi: “Juventus meritatamente in testa, e può crescere ancora”

L’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ospite fisso della trasmissione domenicale condotta da Pippo Franco che prende appunto la denominazione di ‘Ieri, Moggi e domani’, ha commentato l’ultima giornata di campionato soffermandosi, tra le altre cose, sulla vittoria sofferta dell’Inter, giunta solo grazie ad un gol palesemente viziato da fuorigioco, nonché sull’ennesima prestazione positiva della Juventus di Antonio Conte, attualmente ancora imbattuta. I bianconeri, hanno auto la meglio del Palermo, vera e propria bestia nera degli ultimi tre anni.\r\n

“Il campionato vede di nuovo meritatamente in testa la Juventus anche se insieme alla Lazio, ma la squadra bianconera deve recuperare una partita a conferma del grande campionato che sino ad oggi sta disputando. La Juve ha rimandato a casa il Palermo con un secco tre a zero dimostrando di esser in costante crescita. Senza le coppe e sotto la brillante guida di Conte la squadra juventina può crescere ancora e pensare in grande. La squadra di Mangia invece ancora una volta ha evidenziato fuori casa di esser una squadra totalmente diversa da quella che scende in campo al Barbera.”\r\n

\r\nPoi, l’ex dirigente della Juventus, torna sui numerosi e macroscopici errori arbitrali che hanno condizionato l’ultimo turno di serie A:\r\n

“Quanti errori arbitrali questa settimana e quanti goal regolari annullati, a testimonianza del fatto che le giacchette nere sbagliavano tanto ai miei tempi, continuano a sbagliare oggi e lo faranno ancora e sempre anche in futuro. Gli arbitri sono uomini e come anche tutti i giocatori possono sbagliare. Di questo ne dovrebbero tener conto anche i giudici… “L’Inter non è ancora uscita fuori dalla crisi. Contro il Cagliari la partita è stata sbloccata solo da un goal segnato con un fuorigioco di quasi 1 metro. Nonostante il 2 a 0 poi la squadra neroazzurra è andata in sofferenza lo stesso ed ha avuto paura, soprattutto dopo aver subito il goal, cosa che capita quando non si è sereni perché ci si ritrova ad occupare una posizione in classifica inaspettata. Anche se la qualità della squadra di Ranieri non è eccezionale per l’elevata media età e la vendita di Eto’o di certo questa squadra non deve lottare per non retrocedere”.