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Moggi: “Juve, ma quale scudetto? Lo dicevo che chi ha Ibrahimovic vince…”

Scritto da Redazione JM

Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione tra Prima Rete Lombardia e Gold Tv in onda tutte le domeniche su Gold TV e Telecolor digitale terrestre (canale satellitare 856 Sky) ha commentato la seconda giornata di ritorno del campionato, sostenendo che è oggettivamente dura per questa Juventus raggiungere un posto in Champions League.\r\n\r\nJUVE –  MA QUALE SCUDETTO! SARA’ DURA ENTRARE ANCHE IN CHAMPIONS…\r\n“Brutta partita a Genova contro la Sampdoria. Più che una gara di calcio è stata una partita di calci, che ha evidenziato i limiti tecnici di entrambe le squadre. La formazione bianconera sta disputando un campionato in linea con le previsioni estive. Questa squadra può lottare per arrivare quarta ma non sarà facile. Chi parlava di scudetto ha venduto illusioni…”\r\n\r\nMILAN –  CHI HA IBRA VINCE LO SCUDETTO\r\n“Quando ero a Napoli e avevo Maradona e Careca di punta chiedevo a Renica di lanciare lungo davanti direttamente dalla difesa per fare riposare i centrocampisti ed aspettare la giocata del campione. Lo stesso tipo di gioco te lo permette anche da solo Ibrahimovic, che è un giocatore-squadra decisivo come pochi. In Italia fa la differenza assoluta. Chi ha lui vince lo scudetto. E’ successo già 5 anni su 5, succederà anche quest’anno se il Milan non si complicherà troppo la vita sbilanciandosi in campo con una tattica troppo offensiva. Emanuelson? Potrà anche tornar utile ma ai rossoneri serviva un terzino di copertura….”\r\n\r\nNAPOLI – NON SMETTE DI STUPIRE, MA NON E’ DA SCUDETTO\r\n“Il Napoli non smette di stupire e trascinato da Cavani e Lavezzi sta disputando un campionato strepitoso. La squadra è costruita per giocare meglio in trasferta, ma in casa ha un pubblico fantastico che la sostiene fino alla fine e le consente sempre di provare l’impresa. Non lotterà per lo scudetto, ma sarà dura per chiunque batterla e lotterà fino alla fine per la zona Champions.”\r\n\r\nINTER – BATTUTA DAL MIGLIOR CALCIO D’ITALIA\r\n“La sconfitta dell’Inter a Udine ci può stare, anche se il Milan è scappato via di nuovo. L’Udinese gioca il miglior calcio d’Italia. Hanno dominato la partita sulle fasce grazie alle prestazioni maiuscole di Benatia, Isla, Sanchez e Armero. Se la squadra friulana non svendesse ogni anno i suoi talenti forse in un paio di anni potrebbe anche lottare per lo scudetto, basti pensare alla partenza ad handicap di quest’anno delle prime giornate, dove i giocatori non si riuscivano a parlare nemmeno tra loro per via delle differenze di lingua. ”\r\n\r\nROMA – MENEZ? GOAL COSÌ LI FACEVA ZIDANE\r\n“La Roma continua a dimostrare di avere la qualità giusta per esser l’unica squadra a poter contendere lo scudetto alle 2 milanesi. Contro il Cagliari sono stati decisivi i cambi con gli ingressi di Vucinic e Menez. Soprattutto il francese ormai è in piena fase di maturazione ed è sempre meno giocatore fine a se stesso e sempre più utile alla squadra. Io lo vedrei bene anche seconda punta. Goal come quello di sabato sera mi ricordano anche certe giocate di Zidane…..”\r\n\r\nPALERMO – SE GLI DANNO QUALCHE RIGORE E GIOCA BENE PURE FUORI CASA PUO’ SOGNARE\r\n“Il Palermo ha dimostrato ancora una volta di esser una squadra da vertice quando gioca in casa. Purtroppo per lei quando gioca fuori casa si trasforma e poi non gli fischiano mai un rigore a favore, anche quando ci sono e netti. Se invertono queste tendenze i rosanero possono anche lottare per un posto in Champions. Intanto Zamparini ha scritto ai vertici arbitrali. Questa è l’unica differenza del calcio post-Calciopoli, dove era invece consentito telefonare ai designatori. Oggi non si telefona più ma si scrive, ma il calcio non è cambiato di una virgola.”\r\n\r\nLAZIO – ZARATE, CON ME FINIREBBE IN TRIBUNA\r\n“La Lazio sta evidenziando un vistoso calo fisico e la sconfitta contro il Bologna non ha fatto altro che confermarlo. Visti i comportamenti in campo durante e a fine gara, Zarate con me finirebbe in tribuna. Il giocatore è un talento eccezionale ma deve capire che non si gioca da soli a calcio e che certi atteggiamenti non sono tollerabili. Il bene del gruppo viene sempre prima di tutto! ”\r\n\r\n(Credits: Stefano Discreti)

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