Moggi duro: “In Europa Juventus impaurita e balbettante”

Luciano Moggi

Luciano-Moggi-Roma-calciopoliLuciano Moggi contro le scelte di Antonio Conte a Lisbona: dalle pagine del quotidiano ‘Libero’, l’ex direttore generale della Juventus avanza perplessità su come il tecnico bianconero ha affrontato la semifinale di andata di Europa League. Già il titolo dell’editoriale di Moggi la dice lunga: “Conte(nto) lui”. “La Signora che fa 90 emette paura a tutti in Italia – dice l’ex dirigente bianconero – , nelle coppe si trasforma in una ragazzina impaurita e balbettante. Pur non offrendo un grandissimo spettacolo, le big del Continente hanno mostrato grinta, attenzione difensiva e campioni inarrivabili per i bianconeri”.\r\n\r\nLa Juve deve vincere per sé e per il ranking Uefa:\r\n

Si avvicina dunque a quello fotografato dal ranking Uefa che vede il nostro calcio vicinissimo a subire il sorpasso del campionato portoghese. I neocampioni lusitani sono riusciti a sconfiggere i quasi trivincitori dello scudetto nonostante una difesa sconclusionata e i troppi minuti passati da Lima in panchina. Se Jorge Jesus l’avesse schierato titolare, il risultato sarebbe stato molto più netto.

\r\nPoi le critiche tattiche a Conte:\r\n

Si è detto comunque soddisfatto per il gioco «europeo» espresso dalla sua squadra: se giocare «all’europea» vuol dire farlo male, allora la Signora lo ha fatto. La Juve nel ritorno dovrà tornare a giocare da Juve, riducendo al minimo gli errori di passaggio, con un’attenzione feroce indietro e tanta aggressività sui portatori di palla avversari. La rimonta nel ritorno è alla portata di Buffon e compagni così come la vittoria in finale. Nell’Europa dei catenacciari la Signora se la tira. Troppi errori e poca umiltà, la Juve si squaglia nelle Coppe. L’ha fermata solo il Napoli,con una partita più di cuore che di testa, emblema dell mediocrità del nostro calcio. Di fronte a un terzo posto sulla carta deludente visto l’organico a disposizione,Benitez si dice soddisfatto per la stagione. Con avversari così poco ambiziosi, è fin troppo facile la tentazione di cullarsi del proprio dominio casalingo. Il risveglio in Europa, però, è sempre doloroso.