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Moggi attacca: “A chi telefonò Collina il giorno della piscina di Perugia?”

Ospite de ‘La tribù del calcio’, in onda su Premium Calcio, l’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, imputato nel processo di Napoli le cui udienze hanno letteralmente smontato le tesi accusatorie della fasra sportiva del 2006, è ritornato sullo scudetto del 2000, perso dai bianconeri all’ultima giornata nell0ormai celeberrima ‘piscina di Perugia’. “Sono stato accusato di essere il grande manovratore del calcio: spiegatemi allora come ho fatto a perdere uno scudetto giocando il match decisivo in piscina. La verità è che la Juve avrebbe dovuto andarsene, invece siamo rimasti lì alla mercé di chi decideva e quando siamo scesi in campo non c’eravamo più. Collina? Sicuramente parlò al telefono con qualcuno: di chi si trattasse, non lo sapremo mai. Dico solo che da regolamento la sospensione non può durare più di 45 minuti: Collina invece aspettò quasi il doppio”, ha dichiarato Moggi.\r\nSull’avvenimento, è tornato nelle stesse ore anche l’allora capitano della Juventus Antonio Conte, attualmente tecnico del Siena: “Capimmo subito che la partita non sarebbe mai stata rinviata per paura che da Roma arrivassero i laziali e scoppiassero disordini. In settimana avevamo ricevuto attacchi durissimi, erano tutti contro di noi”.\r\n\r\nFoto Credits: Gossipnews.it \r\n