Interviste

Moggi: “Alla Juve c’è confusione, medici e preparatori colpevoli”

Luciano Moggi al Processo del lunedì
Scritto da Redazione JM

Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, è stato ospite ieri sera di Sportitalia durante la trasmissione “Calcio € Mercato”

Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, è stato ospite ieri sera di Sportitalia durante la trasmissione "Calcio € Mercato". L’ex dirigente bianconero ha analizzato con freddezza il momento della Juve, sottolineando che comunque non sia il caso di essere catastrofici, vista la classifica in campionato e la situazione del girone di Champions.

"Io non sarei così catastrofico – le parole di Moggi riferite da ‘Tuttojuve’ - , perché vado a vedere la classifica del campionato e trovo la Juventus prima con 4 punti di vantaggio, vado a vedere la Champions e trovo la Juventus qualificata con un turno d'anticipo. Tutte queste cose hanno portato i giocatori magari con i piedi non proprio per terra e qualche volta hanno esagerato in certe cose. Però tenete conto che la Juventus non ha giocato neanche tanto bene finora e nonostante tutto ha dei punti di vantaggio importanti”.

Nonostante la brutta sconfitta rimediata a Marassi contro il Genoa, Moggi rimane ottimista per il prosieguo della stagione. I campioni d’Italia rimangono favoriti per la conquista dello scudetto, ma anche perché la concorrenza non ha continuità.

“Tanti mi dicono: ma dopo questa sconfitta la Juventus è ancora una netta favorita? Io dico sì. Ma dico sì non perché la Juventus ha dato dimostrazione di forza, dico favorita perché gli altri non proseguono nel cammino. La Roma ha stentato a battere il Pescara, se non c'era un rigore di mezzo - continua - poteva pareggiare in casa, dopo un secondo tempo da brividi per i tifosi giallorossi; l'Inter non è pervenuta; il Milan non è sicuramente all'altezza della Juventus. Per cui chi è che può competere con questa squadra? Tenendo presente tutti gli infortuni che ha avuto, che adesso hanno decimato la difesa, che era il reparto più forte dei bianconeri. Poi c'è il problema di Dybala, di questo nessuno ne tiene conto. Gli manca Dybala da due-tre mesi, Dybala era il centro-motore della squadra, era un giocatore che agiva da centrocampista e da attaccante come un tempo faceva Del Piero. Faceva giocare bene la squadra e segnava gol importanti”.

Moggi: "Ecco di chi è la colpa"

Insomma, impossibile giudicare il lavoro di Allegri se non si tiene conto dei numerosi infortuni che hanno fin qui letteralmente falcidiato la rosa.

“Queste mancanze hanno creato dei problemi. In questo momento non me la sento di dare colpe ad Allegri. È vero che Dani Alves è utilizzato male, perché in una sola partita è stato utilizzato in tre ruoli diversi, è stato utilizzato da difensore e sappiamo che non sa difendere, poi da interno e da centrocampista. C'è un po' di confusione devo dire, proprio per via degli infortuni. Sapete chi è un po' da criticare? Il settore medico della Juventus, perché - evidenzia - a me hanno insegnato che la prevenzione degli infortuni è la cosa più importante in una squadra di calcio. Quindi i medici sportivi e soprattutto i preparatori che hanno in mano i giocatori da rieducare per rientrare, si devono fare delle domande. L'ultimo è l'infortunio che ha colpito Bonucci, poi Barzagli, Chiellini, Dybala, sono troppi. Allora c'è qualcosa da rivedere in questo settore”.

Poi la conclusione:

“Non possiamo dire che la Juventus abbia fatto un bel campionato finora, ma ha fatto un campionato migliore delle altre. Questo dimostra che può vincere il campionato con tanti punti. Dybala in campo con l'Atalanta? Dybala non giocherà all'inizio, potrà andare in panchina, potrà entrare se necessario nella parte finale della partita”, conclude.

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