Editoriali

Milan-Juventus: mente fredda e cuore caldo per espugnare San Siro

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Il tonfo casalingo con il Manchester United non deve minare le certezze della Juventus. Domenica contro il Milan, servirà reagire rabbiosamente

Nulla è perduto. La cocente sconfitta per 2-1 in Champions contro il Manchester United, del tutto immeritata, non deve provocare isterismi o causare depressione. La Juve ha dominato per lunghissimi tratti del match, sciorinando un ottimo calcio, in cui ha creato sei occasioni da gol nitide. Ma è proprio questo l’annoso difetto: mancanza di lucidità, cinismo e spietatezza negli ultimi 16 metri. Il risultato dell’Allianz Stadium è a dir poco bugiardo. Però, purtroppo, quando la partita non la si mette in ghiaccio, il rischio di pagare dazio è sempre altissimo, proprio come è successo con i Red Devils. Pertanto, i bianconeri, soprattutto sotto questo aspetto, devono fare mea culpa e migliorare in fretta e furia. Se poi si aggiunge l’autolesionismo, dal quale è scaturito il folle harakiri degli ultimi 5 minuti di gara, le conseguenze diventano nefaste. Ora urge una reazione veemente nella sfida di domenica 11 alle 20:30, a San Siro, contro il Milan di Rino Gattuso.

I rossoneri giungeranno al big match serale falcidiati dalle defezioni: Strinic, Caldara, Biglia, Musacchio e Bonaventura saranno certamente indisponibili, mentre Cutrone, Calhanoglu, Calabria e Kessié dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere a disposizione. Così, Ringhio pare intenzionato a disegnare un 4-4-2 formato da: Donnarumma; Abate (Calabria), Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessié, Bakayoko, Laxalt; Higuain, Castillejo (Cutrone). Max Allegri, a parte le assenze sicure di Emre Can e Spinazzola, potrà contare su tutti i suoi effettivi. Dunque, il tecnico livornese sarebbe orientato a schierare i suoi con un 4-3-2-1 composto da: Szczesny; Cancelo (De Sciglio), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (Bentancur), Pjanic, Matuidi; Dybala, Cristiano Ronaldo; Mandzukic. Da non scartare un’ipotesi di un 4-2-3-1 con un eventuale centrocampo a 2 costituito dal tandem PjanicMatuidi o KhediraPjanic. Davanti, se si giocasse con una mediana occupata da due uomini, Cuadrado, Dybala e Ronaldo potrebbero supportare Mario Mandzukic.

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Milan-Juventus: le annotazioni tattiche

Il Milan, reduce dall’1-1 di Europa League del Benito Villamarín con il Betis Siviglia, sta attraversando un buon periodo di forma. I rossoneri prediligono avviare l’azione tramite una costruzione bassa, cercando di alzare la palla il meno possibile e provando a sviluppare il gioco appoggiandosi spesso e volentieri sui terzini per sfruttare l’ampiezza del campo. Invece, in fase di non possesso, il Diavolo tende a fare densità nella terra di mezzo per coprire al meglio le linee di passaggio. I campioni d’Italia dovranno ripartire da quanto di (molto) buono visto contro il Manchester United, ossia: garra, reattività sulle seconde palle, fluidità di manovra e ricerca della verticalità improvvisa specialmente quando CR7 detta e attacca ferocemente la profondità. Da non ripetere per nessuna ragione al mondo, contrariamente a ciò che è accaduto con i Red Devils, i clamorosi errori in zona gol e le imperdonabili leggerezze difensive che hanno influito in modo determinante sul punteggio finale. Gli uomini di Allegri, oltre ad alzarsi ragionatamente in pressione sul primo portatore di palla per tentare di inibire una costruzione bassa comoda all’avversario, dovranno limitare a tutti i costi Suso, accorciandolo subito quando entrerà in possesso del pallone, sia per non concedergli pericolosissime situazioni di palla scoperta, sia per evitare di farlo convergere con il suo mancino al veleno, con il quale, sovente, è in grado di trovare il secondo palo a giro con una facilità disarmante. Lo spagnolo, per giunta, è abilissimo nel confezionare assist deliziosi partendo da destra per poi accentrarsi. Per cui, la catena bianconera di sinistra avrà l’obbligo di svolgere una lavoro impeccabile, magari costringendo l’ex Liverpool e Genoa ad adoperare spesso il suo piede debole, cioè il destro.

La spasmodica attesa per questa supersfida cresce ora dopo ora. Il pareggio servirebbe a ben poco ad entrambe le squadre, ma partite come queste sono quelle classiche gare da tripla. Il Milan viene da tre vittorie consecutive in Serie A, quindi dovrà ottenere il bottino pieno per proseguire la sua marcia a caccia di un posto per la Champions che al momento sta occupando. La Juve non può assolutamente permettersi il lusso di fare sconti a nessuno, soprattutto se vuole consolidare il primato in classifica. Ebbene, se Chiellini e compagni scenderanno sul manto erboso in condizioni psicofisiche (e tecniche) ottimali, per Rino Gattuso e i suoi diventerà una sorta di impresa battere la Vecchia Signora. Ma se Madama dovesse mostrare anche solo piccoli segni di cedimento, i rossoneri potrebbero approfittarne in maniera letale grazie all’ottima qualità tecnica dei singoli e a una buonissima organizzazione di gioco. Come si dice in questi casi, “uomo avvisato, mezzo salvato”. Anzi, per la circostanza, “donna avvisata, mezza salvata”, visto che si tratta della Signora in bianco e nero.

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