Milan-Juve 1-3, il commento: la Vecchia Signora esorcizza il Diavolo

Il Milan cade a San Siro sotto i colpi della Juventus

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Tutti coloro che avevano celebrato il “morto” senza la presenza del cadavere, in primis alcuni sedicenti addetti ai lavori, devono ricredersi. Già, perché il Milan si piega a San Siro al cospetto della Juventus dell’ex Andrea Pirlo, sconfitto 3-1 da Bonucci (altro ex) e compagni. Occasioni da gol da una parte e dall’altra già nella prima frazione di gioco: Castillejo risponde a Dybala, poi Frabotta calcia di poco sopra la traversa. Ma al 18’ passa la Juve con uno strepitoso Federico Chiesa (palo incredibile per lui due minuti primi), che servito da una giocata sontuosa della Joya trafigge Donnarumma. Dopo è ancora Chiesa a impensierire il portierone rossonero, che stavolta si fa trovare pronto. Poi Leão e Çalhanoğlu spaventano Szczęsny, ma l’estremo difensore polacco capitola di fronte allo splendido destro sotto l’incrocio disegnato da Calabria al 41’.

Dunque, nel corso del primo tempo, entrambe le formazioni praticano un buon calcio: i Rossoneri sempre abili a cercare le verticalizzazioni e ad orchestrare ottime transizioni positive, mentre Madama brava ed efficace nelle uscite da dietro (seppur con qualche rischio). Scesi sul manto erboso nei secondi quarantacinque minuti, il Diavolo e i campioni d’Italia si fanno vedere rispettivamente con Dalot e Ramsey. Ma è ancora Federico Chiesa, al 62’, a siglare il gol del 2-1 con un mancino chirurgico. Questo è un duro colpo per Pioli e i suoi, che comunque non si arrendono. Però, l’ingresso di Kulusevski e McKennie cambia l’inerzia del match, tanto che proprio lo statunitense realizza il definitivo 3-1 al 76’ (oltre ad aver sfiorato il gol con Donnarumma protagonista) che archivia la gara. Stasera, rispetto a tante altre partite, la Juventus ha convinto in particolar modo per cinismo in zona gol, per spietatezza davanti alla porta, requisiti fondamentali che sono mancati in molte occasioni quest’anno.

Ora, premesso che la corsa scudetto non era assolutamente chiusa, le distanze si sono accorciate, poiché i Bianconeri si trovano momentaneamente a -7 dal Milan. Quindi, che questa indispensabile vittoria serva da abbrivio e da stimolo per una rimonta che, ad oggi, è tutt’altro che una chimera.