Il mercato perfetto (?) delle rivali Juve: quando la… melma diventa cioccolata

Bianconeri allo sbando, avversarie scatenate: la strana, delirante estate dei guru del calciomercato

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Finalmente il calciomercato sta per finire e presto la parola passerà al campo. “Finalmente” perché non se ne può più di improbabili trattative, di mirabolanti offerte per questo o quel giocatore, di partenze eccellenti e plusvalenze, dei pindarici voli di fantasia dei presunti guru del mercato, sempre pronti a definire “colpo” qualsiasi acquisto fatto da una squadra che non sia la Juventus. Quello che una volta veniva utilizzato solo per indicare un acquisto sensazionale, un Platini, un Maradona, uno Zico, un Van Basten, è diventato un termine così abusato da perdere il valore vero del suo significato. Di questo passo il “colpo”, metaforicamente parlando, rischia di venire proprio a quei tifosi che magari si aspettano di mangiare caviale e invece a dicembre si troveranno a doversi accontentare del meno pregiato pane e salame.

Ma questa sessione di calciomercato è anche quella dello strano teorema secondo il quale tutte le avversarie della Juventus si sono rafforzate tranne… la Juventus stessa. Nonostante il fatturato più alto di tutte, i trionfi, gli acquisti già fatti e i campioni in organico, per i soliti media italioti la Vecchia Signora ha, perdonate il francesismo, “le pezze al culo”, contrariamente a chi invece le ha davvero ed elemosina prestiti e sconti a destra e a manca. Per questo motivo, e non perché prima vorrebbe liberarsi di qualche esubero e prenderlo a prezzo di saldo per mero affare, poverina, secondo loro non riesce a comprare Diego Armando Icardi… D’altronde siamo in un Paese dove l’assurdo regna spesso sovrano e la realtà viene ribaltata a convenienza: squadre arrivate lo scorso campionato a oltre venti punti di distacco da quella bianconera vengono dipinte come il Real Madrid e il Barcellona italici solo per, rispettivamente, aver comprato un paio di onesti pedalatori locali più un esubero fuori rosa e un atleta bollito l’una, e praticamente nessuno l’altra.

Di contro, la Juve di Cristiano Ronaldo, pur tenendo praticamente i suoi migliori talenti e affiancando loro un fuoriclasse come De Ligt, due campioni come Rabiot e Ramsey (questi ultimi due erano visti come tali da tutti prima di vestire il bianconero…) e un talento come Demiral, si è indebolita e rischia seriamente di arrivare quarta.

Per carità, ognuno ha le sue idee così come nessuno nega che nel calcio tutto può succedere e che fattori come l’addio di Allegri, l’incognita Sarri (incognita nel senso che è il nuovo tecnico e che pertanto ci vorrà un po’ prima che i calciatori assimilino le sue idee), un paio di lacune in organico (mancano almeno un terzino sinistro di spessore in più e una punta di qualità), la difficoltà intrinseca di rivincere, dopo otto scudetti di fila, e le congiunzioni astrali negative potrebbero essere un deterrente per le ambizioni bianconere e, di contro, uno stimolo in più per le pretendenti al titolo. Ma da qui a definire indebolita la Juventus e migliorate le pseudo rivali ce ne dovrebbe passare. Anche nella mente contorta del più incallito antijuventino.