Marotta frecciatina ad Agnelli: “All’Inter mi si è aperto un portone”

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Intervistato dal quotidiano ligure Il Secolo XIX, Beppe Marotta torna a parlare del suo addio alla Juventus. Dopo aver ricevuto il benservito da Andrea Agnelli un po’ a sorpresa, l’attuale amministratore delegato dell’area sport dell’Inter non lesina una stoccata al suo ex datore di lavoro. Anche se si è trattato di un ringiovanimento dell’establishment societario, secondo Marotta, la questione si sarebbe potuta gestire meglio: “Era arrivato il momento di cambiare. Con me sono cresciuti manager che dovevano ormai prendersi delle responsabilità e la società ha deciso un cambio generazionale. Certo – ammette – , si poteva gestire meglio il cambiamento. Però citerò Mandela che diceva: nella vita non perdi mai, o vinci o impari. Nel mio caso poi si è chiusa una porta e si è aperto un portone”.

Insomma, archiviata la parentesi alla Juventus, il dirigente varesino è sicuro che il destino gli abbia consegnato un’esperienza di pari livello, se non superiore. Dalle parti di Torino, per ora non lo rimpiangono, anzi si godono quel Cristiano Ronaldo che, stando ad indiscrezioni giornalistiche, Marotta non avrebbe voluto alla Juve per via della spesa da affrontare. A proposito del portoghese, comunque, l’attuale dirigente nerazzurro puntualizza: “Un campione, prima con la testa. Nella sua carriera ha fatto 100, non si accontenta e vuole arrivare 120. Non trascura niente: allenamenti, stila di vita, comunicazione”.