Malmoe-Juventus: finalmente abbiamo un centrocampista, Locatelli

Tornano anche i lanci di Bonucci, Alex Sandro si fa valere

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Malmoe-Juventus 0-3: sono tornati i lanci di Bonucci, Alex Sandro c’è quando deve esserci, il meglio e il peggio visto ieri sera.

SZCZESNY 6 – Dopo gli sfaceli del passato si limita a leggiucchiare episodi del Grande Blek. Nel secondo tempo può rilassarsi ma quando, al novantaduesimo, blocca il primo tiro del Malmoe sembra di assistere alla, scontata, vittoria del trapper biondo, contro le odiose Giubbe Rosse. Allegri si sorprende con lui gracidando: portento! Quando poi fa quasi l’assist per il terzo gol mi sono convinto: la transizione ecologica è probabile, un altro mondo è possibile, a caval parato, non si guarda in bocca.

DANILO 6.5 – Continua a canticchiarsi in testa la canzone Nostalgia Canaglia. Neanche lui sa perché: forse qualche passaggio no look sulla fascia sinistra, che non ci sarebbe bisogno di concordare con l’allenatore?

BONUCCI 7 – Anche Netflix di tanto in tanto produce qualche film di spessore. Il processo ai 7 di Chicago, con uno stratosferico Sasha Baron Cohen, sembra il suo lancio, al ventiquattresimo, che buca la difesa ospite e quasi ci porta al raddoppio. E allora perché per due anni abbiamo giocato nella nostra area, cercando l’autogol?

DE LIGT 6 – Impeccabile come il racconto di Gustav Meyrink, giganteggia come il Golem nell’area e al di fuori, anche nei primi quindici minuti, quando la squadra è in assestamento e deve capire dove si trovi e quale temperatura ci sia.

RUGANI S.V. – Ottima sgambata

ALEX SANDRO 7 – Wonder Man è personaggio minore degli Avengers. Muore durante la prima missione, poi torna, occasionalmente, come una specie di zombi. Nel 1977 viene riportato in vita e guadagna anche una serie regolare di 29 albetti e una graphic novel, che ne sviscera la personalità. Quasi sempre è scambiato con Wonder Woman o con Stevie Wonder. Eppure quando c’è bisogno di un vendicatore qualsiasi che si sacrifichi, c’è sempre. E magicamente si sdraia e segna, sbloccando la partita.

CUADRADO 7 – Sartana? Django? Sabata? Un cecchino. Il primo gol parte dalla sua fascia, con un cross alla cieca, alla Zatoichi. Sino a quando rimane in campo, non ce n’è per nessuno. Io la passerei sempre a lui.

BENTANCUR 6.5 – Non so se una telenovela sui taglialegna dell’Oregon sia mai stata fatta, perché ieri sera Rodrigo era in modalità boscaiolo tamarro e si incupiva su ogni tronco, continuando a tagliare; per ogni palla che riusciva a passare, pur con qualche errore, urlava Timber.

LOCATELLI 7.5 – A un certo punto il mister si è girato verso la panchina ed ha annuito: toh! Un centrocampista, uno che dà ordine, geometrie ed enologie. Stessa impressione del testo di Daniel Defoe: Diario dell’anno della peste; annotazioni di dati parrocchiali, elenco del numero dei morti, soluzioni legislative. Appunto, un centrocampista!

RABIOT 6.5 – Allegri dopo gli errori delle partite precedenti, ha deciso di rinchiuderlo nella casa di zenzero della strega di Hansel e Gretel. E ogni mattina, insieme ai propri assistenti, lo ho visitato, toccandogli il polpaccio. Ieri sembrava che lo avesse ben teso per poter realizzare una prova di carattere. Ed è sceso in campo.

MCKENNIE 5.5 – Corre. Peccato che ci si aspettasse qualcosa in più da lui: un piccolo atto di guerriglia, un’imboscata.

KULUSEVSKI S.V. – Entra e quando l’arbitro fischia, esce.

RAMSEY S.V. – Era una serata fresca e ha fatto anche lui due passi.

DYBALA 6.5 – Nel primo tempo più che un personaggio dei racconti di Ambrose Bierce, ironico, schietto e geniale, sembra lo scrittore stesso che, nel 1913, abbandona la calda San Francisco e si reca in Messico per unirsi alla rivoluzione, dove sparisce, letteralmente, nel nulla. Nel secondo tempo, invece, riappare dalle nebbie e inventa un paio di elzeviri, oltre al pessimo rigore, per fortuna segnato.

MORATA 7 – Bella di giorno era un film di Buñuel in cui l’incantevole Catherine Deneuve, glaciale con il marito, ogni pomeriggio si prostituisce alla ricerca di ciò che la vita coniugale non riesce a darle. Alvaro è Bello di Notte, soprattutto in Champions, come se le partite di campionato fossero il fastidio necessario per giocare la coppa.

KEAN 6 – Entra e segna nella porta giusta, anche se in fuorigioco. Poi continua a provarci, sperando che stia lontano dalla nostra porta.

ALLEGRI 6 – Il Malmoe non porta la befana e c’è ancora tanto da lavorare. Allegri lo sa bene e arriva in panchina con una robusta dose di riviste che divora mentre la sua squadra gioca e rischia pochissimo: Robinson, la Lettura, Tutto libri, La poesia, il Mulino, Limes, Donna Moderna, Grand Hotel e Sesso per Tardone. Insomma sarà un lavoraccio (ma durante il precampionato cosa ha fatto? Ha giocato a carte con Galeone?), ma qualcuno dovrà pur farlo; solo così potrà tornare a regalarci le solite perle: corto muso, etc.

TENET IN THE DARK (Riavvolgiamo il tempo e cambiamo il passato, consapevoli di ciò che è accaduto nel futuro)

Un rigore generoso e un gol annullato per le unghie di Kean in fuorigioco. Alle volte il mondo si capovolge. E allora io avrei preferito il contrario, perché il secondo era meglio del pessimo rigore calciato da Dybala e forse il tifoso si sarebbe gasato di più; ma poi chi sono io per decidere, se non un semplice tifoso?