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Lippi: “Discutere Allegri dopo quello che ha fatto è da matti”

Lippi allegri

Marcello Lippi non ha alcun dubbio e si schiera con Massimiliano Allegri alla vigilia di Juventus-Atletico Madrid. Il tecnico viareggino, che ha vinto la seconda Champions League bianconera nel 1995, è attualmente sul podio dei tecnici più vincenti della storia della Juve, proprio assieme ad Allegri e a Trapattoni. Nonostante abbia guidato uno dei cicli dorati del club torinese, Lippi ha vinto “relativamente” poco se si usasse il metro adoperato oggi dai “fantallenatori” e dai tifosi sui social network. Se è vero che ha pur portato a casa la Champions del ’95 ai rigori, l’ex tecnico bianconero ha perso quattro finali (di cui una di Europa League): contro Borussia Dortmund e Milan da strafavorito, partendo invece alla pari con il Real Madrid.

Insomma, Lippi sa quanto sia difficile vincere una Champions e quanto invece sia facile perderla, ed è per questo che fa da scudo ad Allegri: “Ma stiamo scherzando? Vincere è un ottimo modo di giocare bene, tutto il resto è chiacchiera. Discutere Allegri dopo quasi cinque scudetti in cinque anni e due finali di Champions è da matti”, ha dichiarato a La Repubblica. Quanto al ritorno degli ottavi contro l’Atletico Madrid, il viareggino è sicuro: “Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono”. Insomma, a chi sostiene che essere eliminati con Ronaldo in campo sia un fallimento, Lippi cosa risponde? “Calma con i processi, vediamo prima come va a finire: la Juve ha sette vite, anzi settanta. Questa è una squadra di veterani, tutti sanno come gestire i momenti di sofferenza. La Juve non dovrà mai uscire dalla gara, e pazientare con molta attenzione. I gol arriveranno”.

Lippi: “Champions, un dettaglio e sei fuori”

Difficile, però, calmare i tifosi della Juventus, che si sono ormai abituati a vincere campionati e invece attendono una Champions da 23 anni. Quando arriverà la terza? “Spero a giugno – continua Lippi – . Mi sono stancato di essere l’ultimo allenatore ad averla vinta con la Juventus. La finale del ’96 all’Olimpico resta il ricordo più grande della mia carriera, naturalmente dopo quella di Berlino con l’Italia. Ma voi credete che sia facile vincere? Per la Champions c’è il meglio d’Europa, basta mancare un dettaglio e sei fuori. Serve anche un po’ di fortuna, quella che la Juve molte volte non ha avuto. Ma nessuno dimentichi cosa stava per realizzare l’anno scorso al Bernabeu: 3-0 in casa del Real. E questo – conclude Lippi – lo sa anche l’Atletico”.