Editoriali

La maledizione della Champions

bonucci maledizione champions
Scritto da Alessandro Magno

L’editoriale sulla Champions che non avremmo mai voluto pubblicare, ma dobbiamo farlo per onestà intellettuale verso tutti, principalmente noi stessi

Ecco arrivati all’articolo che non avrei mai voluto scrivere. Sono sotto shock anche io come tutti i tifosi. Dormo male da una settimana. Questa notte ho dormito a sprazzi. E’ la seconda volta che mi capita di scrivere di una Champions persa dopo quella di due anni fa. Le ho vissute tutte, sono del ‘72, anche se quella di Belgrado per ovvi motivi non la posso ricordare. Ieri come ad Atene con l’Amburgo siamo arrivati imbattuti e siamo crollati sul più bello. Incredibile prender 3 gol in tutta una Champions e prenderne 3 ieri in un tempo solo. E’ la storia di questa competizione maledetta che non ci ama. Il Real che ha fatto una competizione indecente, 17 gol subiti. Gol regalati in fuorigioco a mani basse, rigori fuori area, gol dubbi annullati agli altri e una serie incredibile di espulsioni non comminate, ultime quella di Ramos ieri per simulazione. Invece, in finale fanno un secondo tempo da grandissima squadra e di fatto meritano la coppa. D’altronde dopo un 4-1 come puoi lamentarti? E detto che per dovere di cronaca quando Ramos andava ammonito ed espulso per simulazione, invece di espellere Cuadrado la partita era già compromessa. Fra l’altro ieri i primi due gol del Real vengono su deviazione di un nostro difensore. Quando si dice che gira tutto storto.

Eppure mai come in questa sera ci credevo. Temevo solo lo sfiga appunto e infatti di quella come si è detto sopra ne abbiamo sempre parecchia. Un primo tempo fatto alla grande che ci permetteva di sognare e un gol loro sull’unico tiro in porta fatto. Un primo tempo in cui abbiamo sicuramente raccolto meno di quanto meritassimo. Poi il blackout. Inspiegabile. Io non so se sia stato un calo fisico ma a questo punto credo che sia un blocco mentale. Non è possibile perdere sempre la finale. Ormai le abbiamo perse in tutti i modi possibili e immaginabili. Mi spiace, mi spiace molto. Ieri avrei voluto piangere di gioia per Buffon e per tutti gli altri. Dentro di me pensavo: ”Dai Capitano che questa volta la alzi”, ma siamo veramente mancati in modo plateale nel secondo tempo. Per qualcuno arrivare secondi o terzi in campionato è lo stesso che arrivare primi, è come vincere il Campionato, per noi no, noi siamo la Juve e arrivare secondi in Champions è arrivare secondi. Mi spiace per questi nostri ragazzi che hanno fatto un’annata incredibile e che sono crollati proprio in finale. In finale no, non sono stati bravi. Non sono stati abbastanza coraggiosi. Credo lo sappiano anche loro per primi. Ma è la maledizione. In finale di Champions mancavano spesso Platini e anche Zidane con noi ne ha giocate 2 e ha fatto schifo in entrambe. E’ la maledizione porca miseria. Il Real che è meno squadra di noi l’ha vinta con le grandi individualità che ha, ma ieri con quel secondo tempo così l’avremmo persa pure contro un Monaco o un Atletico Madrid. Ne sono certo.

Champions: obbligati a riprovarci

Per vincere questa competizione non c’è altra cura che continuare a provarci. Perseverare. Ormai come detto abbiamo un blocco mentale e può esser superato solo vincendo. Io sono sicuro che la rivinceremo. Sono pronto a scommettere fin da ora. Non so quando e non so quante volte dovremo perderla ancora. Mi spiace per i miei figli che hanno 18 anni e 14 e non ne hanno ancora vista vincere una, mentre hanno già visto diverse finali perse. Ma sono convinto che la crescita della Juventus sia inesorabile. Anche quest’anno in termini di fatturato e introiti ci sarà un incremento notevole. Questo farà sì che ci siederemo ormai sempre con più frequenza al tavolo delle grandi. Manca un ultimo step. Questo cazzo di ultimo step. Tornare a vincere la coppa. Ma ci arriveremo. E’ una promessa.

Speriamo infine che per i fatti di piazza San Carlo non ci sia nessuna vittima. Complimenti ai decerebrati che si sono lasciati andare a commenti di giubilo per questi fatti di cronaca. Poi in molta parte sono quelli che fanno gli offesi quando i cori allo stadio li fanno contro di loro. Loro che sono tifosi da stadio 24 ore su 24. Io non faro’ pagelle per questa finale. Non me la sento. Sono tutti insufficienti anche se nell’anno sono stati tutti fantastici. Forse sarà il caso che la Juventus metta come prima obiettivo da ora in avanti la vittoria di questa coppa anche se devo dire continuare a schiacciare in Campionato certi sfigati non è che mi fa proprio schifo.

Concludo questo articolo che non so se abbia né capo né coda e sto scrivendo così nel cuore della notte sull’onda delle emozioni brutte, dopo una delle più brutte sconfitte della mia vita, dedicando un pensiero agli pseudo (a questo punto) juventini che si sono lasciati andare a insulti a giocatori tecnico e staff per questa sconfitta.

Come il Barcellona…

Io non ce l’ho con chi ritiene di prendersi una pausa. La mazzata è forte ci sta. Non ce l’ho nemmeno con chi vuol fare una critica lucida. Ci sta anche questo forse lo farò anche io chissà non ora. Guai a non farla. Solo chi corregge i propri errori migliora. Io ce l’ho con chi gode solo quando vince e abbandona il carro quando perde. Avete la fortuna di tifare una squadra che vi fa tanto godere. Siete dei bambini viziati che piangono e si portano via il pallone quando altri sono più bravi di loro. Siete rimasti questi. 6 anni che vincete non sono pochi. Purtroppo c’è una specie di maledizione su questa coppa lo dovreste sapere. Se non vi piace la Juve nel bene e nel male smettete di tifare. Io dal canto mio continuerò a provarci, e riprovarci, e riprovarci ancora, e sempre, e poi ancora e poi ancora e non smetterò mai. Non mi importa se perderemo 10 finali. Io ci riproverò sempre. Io sarò più forte di questa cazzo di maledizione. Io mi ricordo quando il Barcellona non riusciva a vincerla, quando non la vinse neppure contro lo Steaua Bucarest facendosi parare tutti i rigori. Ricordo quando vinse la prima con gol di Koeman. Ora il Barcellona ne ha vinte diverse e ha sfatato questa maledizione. Lo faremo anche noi. Giuro che lo faremo. Perché la Juve è la Juve è il suo motto è Finoallafine non Finoaquandosivince. Siamo in tanti. Siamo in troppi. Chi non gli sta bene si faccia da parte.

7 Commenti

  • condivido un po’ di tutto di quanto scritto da Alessandro Magno, da Lucio 5325 e da Capitan Sparrow
    anche io le ho viste tutte dal 1983
    probabilmente è una maledizione, visto anche quanto è successo a Torino in Piazza San Carlo (al riguardo concordo con Capitan Sparrow)
    io credo che nel secondo tempo la squadra non avesse più energie mentali, le aveva finite per tutta la pressione che aveva avuto nei giorni, nelle settimane prima della finale
    probabilmente sentiva l’obbligo di doverla vincere e, preso casualmente il secondo goal, si è spenta
    allora il Real, invece più che abituata a queste pressioni e queste partite, ha infierito
    grandissimo Isco, su tutti, poi Ronaldo, ovviamente, un avvoltoio, ottimi Kroos e Modirc ( ma lo sapevamo già !!!!)
    a mio parere Dybala è stato emblematico in tal senso, non è ancora abituato a certe pressioni e situazioni, deve crescere in tal senso
    su Higuain non so che dire, solo che non è lui che deve fare gioco e cercarsi palloni, ma è la squadra che glieli deve fornire in area di rigore, quello è il suo territorio
    ora serve un adeguamento della rosa con innesti di qualità confermata (magari Iniesta, DiMaria) e con nuove forze fresche (Caldara subito)
    il mio augurio è lo stesso di Alessandro magno: anche noi faremo come il Barcellona, la vinceremo e rivinceremo
    sempre forza JUVE fino alla fine

  • Questa è stata la partita di champions che abbiamo giocato peggio…….peggio anche della finale di 2 anni fà …. e dire che era già vinta , a fine primo tempo avevano 2 difensori ammoniti vorrei solo capire cos’è successo dopo ….e perchè nessuno marcava CR7 ??
    e poi và bene tutto era già persa ma l’espulsione di Cuadrado è da ricorso UEFA , come quella di Vidal in Real -Bayern ,

    a Dybala e Higuain bisogna trattenere 2 mesi di stipendio manco si sono visti ,
    migliori in campo Marione e Alex Sandro poche chiacchere e tanta grinta ,Imparate da loro

    saluti e forza Juve

  • Caro Alessandro, scusami se dissento parzialmente dalla tua lucida analisi della partita. Limitare quasi tutto il negativo su una presunta maledizione che ci accompagna in queste finali, forse serve solo a nascondere altri problemi di natuta tecnica, tattica e psicologica. Poichè trattasi di eventi umani, è sugli errori umani che va trovata la risposta. Certamente c’è stato un crollo, l’ennesimo, mentale di gran parte dei nostri giocatori. In tanti hanno mostrato di non essere ancora mentalmente preparati per affrontare questi eventi importanti. Sicuramente c’è stato anche un crollo fisico (ma perchè deve riguardarci sempre noi e mai gli altri?). Sicuramente c’è stata una scelta tattica sbagliata: tre centrali in difesa, Dybala in zona del campo non congeniale poichè ingabbiato da due o tre avversari, ecc.. Sicuramente manchiamo di di fenomeni in squadra. Abbiamo buoni giocatori, anche ottimi, ma i fuoriclasse stavano dall’altra parte. E quelli ti risolvono le partite. Quando noi abbiamo messo in campo Lemina, loro hanno inserito Bale, il chè fa capire la differenza. Loro in tribuna (!) avevano James Rodriguez, noi Sturaro , per giunta ammaccato. Poi, la scelta tattica di sostituire Dybala con Lemina è tutta Allegriana, come lo è stata quella di sostituire Morata (l’unico vero attaccante di ruolo in campo) nell’altra finale di coppa persa. La Dirigenza deve capire che se vuole avere maggiori successi in campo internazionale, deve chiarire con il mister queste scelte tattiche e soprattutto investire, ma investire bene e non affidarsi sempre a gente con contratti in scadenza. Poi c’è una questione che riguarda il ruolo di alcuni giocatori in campo. Siamo sicuri che Dybala e Higuayn siano utilizzati al meglio? A Ronaldo non viene chiesto di sfiancarsi avanti e indietro tra difesa e attacco. ci devono essere altri a farlo. Questa scelta tattica di Allegri invece, ha finito per snaturare i nostri due o tre attaccanti, mai incisivi come dovrebbero. Sarri docet. Il ruolo di Martens è ne più ne meno quello di Higuain e il suo rendimento è stato di alto livello. Ma Martens non va a cercarsi i palloni a centrocamo o in difesa, poichè supportato da un centrocampo che si inserisce in attacco con Hamsik, Jorginho. Anche stavolta abbiamo sentito le solite frasi a cui eravamo abituati da tempo: abbiamo perso, ma dobbiamo fare tesoro di questa sconfitta. Allora c’è da chiedersi, dopo 3 anni di mancato raggiungimento del prestigioso titolo europeo, se Allegri sia la persona indicata per guidare questo cambiamento futuro e fare tsoro delle sconfitte di Campions. .. Avremo, considerando le voci di calciomercato a disposizione gente come Bentancour, Schik, forse Keita, forse Fabinho, Spinazzola, Kean,: saranno integrati nel processo di ringiovanimento della squadra o finiranno per essere oggetti di scambio, solo perchè troppo giovani per entrare in prima squadra? L’esperienza mi fa nascere qualche dubbio.

  • 6 anni di fila in Italia e neanche una coppetta europea, un disastro! Bisogna concentrarsi di più sull’Europa, come ha fatto per molti anni il Milan di Sacchi e poi di Capello. Io scambierei una Champions anche con una retrocessione in serie B!!

  • Ciao A.M.
    In questo momento mi preme di più commentare i fatti di Piazza San Carlo. Mi chiedo: perché la Juve non ha aperto lo Stadium come ha fatto il Real? Creare un punto d’incontro in una piazza chiusa da portici come Piazza San Carlo è pericolosissimo, visti i tempi che corrono. Ho visto le immagini alla tv e ho rivissuto i momenti dell’Heysel (si, ero lì); come allora, neanche ieri la Juve ha dimostrato interesse verso i propri tifosi che sono visti unicamente come clienti paganti. A Bruxelles non fece nulla per spingere l’UEFA a evitare la vicinanza con gli animali (pubblica pure, me ne assumo la responsabilità) inglesi in uno stadio fatiscente, pieno di barriere (gradoni sbrecciati, numerosissime transenne e soprattutto mancanza di vie di fuga con l’accesso da un unico cancello delle dimensioni di una porta), ieri non si è preoccupata di dare una sistemazione decente a quanti non hanno avuto la possibilità di comprare il biglietto per Cardiff. In biglietto simbolico (il costo di un cinema) e avrebbero potuto dare sicurezza e nello stesso tempo la possibilità di vivere la finale nell’ambiente familiare dello stadio. Sarebbe bello che la società Juventus, cresciuta in tanti aspetti sia sportivi che manageriali, crescesse anche nel rispetto e nelle attenzioni verso i propri tifosi; lo slogan era “lo stadium, la casa di tutti gli juventini” e ogni volta che vado penso che a casa mia non ci sono steward che mi cacciano in malo modo 5 minuti dopo la fine della partita (e dire che faccio 600 km andata e ritorno per andare allo stadio) e ho visto più volte persone che avevano speso i soldi per la stella a loro nome venir impediti di andare a vederla alla fine della partita dicendo: faccia il tour dello stadio e la potrà vedere. Ecco, in questo la Juve deve ancora crescere. Spero che non ci siano vittime fra i feriti di Piazza San Carlo e che tutti riprendano la perfetta efficienza fisica.

    Detto questo, la partita. Il Real ha vinto meritatamente, diciamolo chiaro, e ha meritato anche il largo vantaggio. Dybala deve crescere e diventare leader: i mezzi tecnici li ha, alla Juve sapranno sicuramente motivarlo adeguatamente. Può diventare un fuoriclasse assoluto: il gradino che deve salire è solo questo. La squadra non va smantellata ma migliorata; innanzitutto occorre trattenere tutti i titolari (oltre agli 11 di partenza ieri sera anche Marchisio, Cuadrado, Rugani e Pjaca), poi servono due centrocampisti che abbiano tecnica e dinamismo per affiancarli a Pjanic (ottimo ieri sera), Khedira (da lui ci si aspettava la mentalità ma ieri sera è mancato) e Marchisio (speriamo che a settembre sia a posto fisicamente); Lemina e Rincon non sono da Champions mentre Sturaro non gode evidentemente della fiducia dell’allenatore e va ceduto per questo. Occorre un attaccante vero per garantire il turnover; ovvio che il sogno sarebbe il ritorno di Morata, ma sarà quasi impossibile; in difesa, dato quasi per scontato l’addio al calcio di Barzagli (grazie per quanto ci ha dato in questi anni, io ho la sua maglia), Rugani deve essere titolare fisso a fianco di Bonucci con Giorgio e Benatia per il turnover. Oltre a questo vanno inseriti giovani in ogni reparto; ne abbiamo di notevoli prospettive: Betancur, Mandragora, Kane, Orsolini, Audero, Lirola, Spinazzola, gli stessi Caldara, Favilli, Schick e Keita.

    Ultima parola per il “signor” Sergio Ramos: è vero che a quel punto non sarebbe cambiato niente ma intanto butta fuori lui e lascia in campo Cuadrado e giochiamo…. Che dire poi del “signor” Casemiro? Ha fatto 4-5 falli da ammonizione senza avere neanche un giallo; questo invece potrebbe aver influito.

    Chiedo scusa per la lunghezza: mi piace molto leggerti e commentare i tuoi articolo. Auguro a tutti una buona estate pronti a ricominciare col prossimo campionato e, soprattutto, con la prossima Champions; anche io come te non la mollo finché non ne abbiamo vinte almeno 5

    • Condivido in tutto il tuo commento. Quello che è successo a Torino é da terzo mondo non si può lasciare la gente in balia alla disorganizzazione ed al panico. Se ne assumano la colpa la società, il comune e le forze Dell ordine. Dov erano? che facevano? La partita!!! É la seconda volta che perdiamo meritatamente ma che viene fatto passare in Second piano quello che ha combinato l arbitro. Ha permesso di tutto a loro. Ha comminato un ammonizione incredibile dopo 15 minuti a dybala. Ci ha negato la seconda punizione per fallo plateale di Ronaldo di mano. Ma non ci permettiamo a lamentarci e sottomettiamoci allo scenario perfetto e maledetto di un beffardo regista che deve celebrare il grande real e confermare la Juve la cenerentola delle finaliste europee. Infine il calo del Second tempo é stato mentale. I giocatori sono arrivati spremuti. Le avvisaglie ci sono state in campionato nelle ultime giornate e per il fatto che si è sempre giocato con gli stessi giocatori per tutto l anno. Alla fine sono venuti a mancare quelli decisivi nella partita decisiva khedira, dybala, higuain, bonucci, chiellini e Buffon soprattutto. E pensare che dopo il primo tempo ci avevo creduto anche se sentivo che avremmo perso da una settimana. Dopotutto per noi juventini troppa gioia non è mai concessa.

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