Editoriali

Juventus-Young Boys: la cenerentola svizzera ospite della Vecchia Signora

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Un’occasionissima per la Juventus, contro lo Young Boys, di raggiungere quota 6 punti. Martedì 2, ore 18:55, il calcio d’inizio

Davide e Golia. Anzi, in questo caso specifico Golia e Davide, con il primo, ovviamente, che rappresenta la Juventus. Il celeberrimo racconto biblico calza a pennello per il match del Gruppo H di Champions League della seconda giornata in programma martedì 2, alle ore 18:55, che vedrà di fronte la Juve e la matricola elvetica Young Boys. I bianconeri, dopo la vittoria per 2-0 dell’esordio al Mestalla di Valencia, sono a quota 3 al comando in coabitazione con il Manchester United, che in trasferta ha battuto 3-0 gli svizzeri nella prima giornata di Champions. Madama è reduce dal 3-1 casalingo contro il Napoli, supersfida in cui, per 15 minuti abbondanti, Chiellini e compagni hanno offerto una prestazione obbrobriosa, zeppa di errori di tecnica individuale specificamente nella misura dei passaggi. Il gol del vantaggio di Mertens, per l’appunto, è scaturito da una scelta a dir poco scriteriata da parte di Bonucci, che invece di servire lungolinea Cancelo (liberissimo!) o di calciare lungo per far salire la squadra, ha deciso (malamente) di giocare palla nel mezzo, quando era intuibile che Allan si sarebbe alzato rapidamente e avrebbe accorciato ferocemente sull’uomo per recuperare la sfera. Poi, dopo lo 0-1, la Juve ha iniziato a salire di tono in modo graduale. Agguantato il pareggio, e centrata la rimonta, la Vecchia Signora ha gestito la gara con acume e intelligenza, anche se ha rischiato grosso, nonostante  la superiorità numerica a causa dell’espulsione di Mario Rui, sul tiro a tu per tu di Callejon respinto prontamente da un ottimo Szczesny. Qualche errore tecnico di troppo anche nella ripresa, ma strepitosa la performance di Cristiano Ronaldo, che ha messo lo zampino nei tre gol bianconeri.

Adesso sotto con lo Young Boys, avversario abbordabilissimo, nonché il più debole del girone. Depauperato dalle assenze per gli infortuni di De Sciglio e Douglas Costa, e da quella di Ronaldo per squalifica a causa del rosso diretto da Oggi le comiche rimediato a Valencia, Max Allegri avrà a disposizione il rientrante Khedira, e potrebbe varare un 4-3-2-1 formato da: Szczesny; Cuadrado, Barzagli, Bonucci, Alex Sandro; Emre Can, Bentancur (Pjanic), Matuidi; Dybala, Bernardeschi; Mandzukic. Ipotesi da non escludere un 3-5-2 con Barzagli, Bonucci e Benatia in difesa, Cuadrado, Emre Can, Bentancur (o Pjanic), Matuidi e Alex Sandro (o Bernardeschi) in mediana e Mandzukic con Dybala di punta, o ancora, in alternativa, un 4-4-2 spurio con Cuadrado, Barzagli, Bonucci e Alex Sandro in terza linea, Bernardeschi e Matuidi esterni con Emre Can e Bentancur (oppure Pjanic) in mezzo e MandzukicDybala coppia d’attacco. I gialloneri di Gerardo Seoane, senza Wuthrich, Lotomba, Teixeira e Mbabu, dovrebbero schierarsi con un 4-4-2 composto da: von Ballmoos; T. Schick, Camara, von Bergen, Benito; Fassnacht, Sanogo, Sow, Sulejmani; Assalé (Ngamaleu), Hoarau. Possibile anche un 4-2-3-1 con una mediana in cui potrebbe agire il tandem SanogoBertone, mentre Fassnacht, Aebischer e Sulejmani trequartisti alle spalle dell’unica punta Hoarau.

Juventus-Young Boys: il copione tattico

Gli uomini di Massimiliano Allegri avranno il dovere di evitare la caterva di errori tecnici commessi contro il Napoli. La circolazione del pallone dovrà essere fluida, pulita e rapida, volta a sfruttare con insistenza l’ampiezza del campo. Assai  importante, inoltre, sarà la ricerca del lato debole dell’avversario, in modo tale da affondare con cinismo e spietatezza negli eventuali spazi sguarniti. In fase di non possesso, invece, bisognerà  attuare in maniera efficace le marcature preventive, mettere maggiore cattiveria agonistica sulle seconde palle per ribaltare repentinamente l’azione, aspetto sul quale la Juve deve migliorare parecchio, e tenere il baricentro piuttosto alto, soprattutto contro una compagine non proprio in grado di far correre grossi rischi al pacchetto arretrato bianconero.

Lo Young Boys, infatti, è una formazione abbastanza modesta, anche se con qualche buona individualità in modo particolare a centrocampo: Sow e Sulejmani su tutti. Il primo dotato di forza fisica, velocità, buonissima  tecnica e abile in interdizione, il secondo in possesso di un mancino molto educato che aziona per i calci piazzati battuti con potenza e precisione oppure per sfornare  assist  deliziosi in  zona gol. Discettare dell’oceanica inferiorità qualitativa degli elvetici rispetto alla Juventus sarebbe come intavolare un dibattito sulla scoperta dell’acqua calda. Ma guai a cantare vittoria e a festeggiare con 90 minuti d’anticipo. Le partite si vincono, si pareggiano o si perdono sempre e solo sul manto erboso. Mai sulla carta o a parole. E neppure in albergo.

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