Juventus, ricavi in calo: il mercato dipende dalla Champions

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La Juventus ha approvato nella giornata di ieri la prima semestrale 2017-2018 e rispetto all’anno precedente viene registrato un calo del 7,8% dei ricavi: da 315,1 milioni, si legge sulla relazione contabile, si passa a 290,6 milioni. Dopo una stagione strepitosia dal punto di vista finanziario, dunque, il club bianconero torna sostanzialmente alla normalità, per via soprattutto delle minori entrate dalla gestione dei calciatori: da 121,8 milioni si passa infatti a 76,8 milioni. Lo scorso anno, infatti, fu determinante la cessione di Paul Pogba al Manchester United, mentre in questa stagione solo l’addio di Leonardo Bonucci ha consentito di recuperare un bel gruzzolo. Per il resto, le altre voci in entrata sono in leggero aumento, dai diritti TV alle sponsorizzazioni, oltre al marketing che ha fatto registrare un +5,4 milioni.

Per contro, però, c’è un sensibile aumento degli stipendi dei calciatori, con il monte ingaggi che vola verso quello degli altri top club mondiali, che però hanno fatturati nettamente superiori a quello della Juventus. Aumentano anche i costi dei servizi esterni, ovvero consulenze, forniture e manutenzioni soprattutto per il trasferimento alla nuova sede della Continassa, mentre calano le commissioni pagate agli agenti dei giocatori. Cresce sensibilmente il patrimonio per via dell’utile registrato nel bilancio passato (42 milioni), ma aumenta anche l’indebitamento (da 162,5 a 279,7 milioni, +72,1%) per via della campagna acquisti estiva che si è chiusa con un saldo di -81,6 milioni di euro. Per il bilancio annuale, dunque, il cda della Juventus presieduto da Andrea Agnelli ha messo in preventivo una perdita di esercizio, sottolineando che sarà molto importante arrivare in fondo alla Champions League.

Qualora i bianconeri (facendo tutti gli scongiuri del caso), dovessero essere eliminati con il Tottenham, l’estate prossima potrebbero essere necessari dei sacrifici importanti. Almeno un big dell’attuale rosa, dunque, dovrebbe partire per esigenze di bilancio e i tifosi cominciano già a temere di dover salutare Paulo Dybala e/o Alex Sandro.