Juventus: protocollo aggiornato, via libera agli allenamenti di gruppo

Nei prossimi giorni Sarri potrà lavorare con il gruppo quasi al completo

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Dopo il primo giorno di Cristiano Ronaldo alla Continassa, arriva il via libera definitivo agli allenamenti di gruppo. Seppur con due giorni di ritardo, il Comitato Tecnico Scientifico del governo ha approvato il protocollo di FIGC e Lega Serie A appositamente modificato dopo le rimostranze dei club. I calciatori della Juventus, così come quelli delle altre squadre di Serie A, evitano il ritiro obbligatorio durante la preparazione e possono quindi rientrare dalle rispettive famiglie nonostante gli allenamenti a contatto con i compagni. Per garantire l’incolumità di tutti, i calciatori saranno sottoposti a test sierologici (il giorno dell’avvio degli allenamenti di gruppo e dopo 2 settimane) e tamponi ogni 4 giorni.

Juventus: tutti al J Hotel in caso di contagio

Se un giocatore della Juventus venisse contagiato, ad esempio, lo stesso sarà isolato a casa, mentre il resto dei tesserati continuerà ad allenarsi alloggiando al J Hotel senza potervi uscire da 14 giorni. “L’ok del Comitato Tecnico scientifico sui protocolli è un’ottima notizia, così gli allenamenti potranno riprendere – ha dichiarato il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ai microfoni di RaiSport – Ho convocato una riunione il 28 maggio, con il presidente FIGC Gravina, della Lega A Dal Pino e tutte le altre componenti perché giovedì prossimo saremo nelle condizioni per decidere una data se e quando far ripartire il campionato”.

Sarri con tutti i tesserati tranne due

Insomma, Maurizio Sarri può iniziare a fare sul serio al JTC della Continassa, considerato che in concomitanza con il via libera governativo, è previsto il rientro in campo degli stranieri che stanno concludendo i 14 giorni di isolamento. Nei prossimi giorni al centro tecnico bianconeri si spingerà sull’acceleratore per essere pronti a metà giugno (ad eccezione di Rabiot e Higuain, che rimarranno indietro di circa 10 giorni sulla preparazione). C’è uno scudetto da difendere al cospetto di una Lazio sicura di potersi mettere il tricolore sul petto il prossimo anno.