Juventus: nuovo aumento di capitale e rivoluzione societaria?

Dopo i 300 milioni inoculati a gennaio 2020, la proprietà è pronta a correre di nuovi in auito del bilancio

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Il futuro della Juventus è per prima cosa la partita di Udine che mette in palio tre punti fondamentali in chiave Champions, ma è inevitabile che si stia anche guardando oltre a Torino. John Elkann no ha di certo bisogno di andare alla Continassa per parlare con il cugino Andrea Agnelli, con il quale il confronto è quotidiano. A fare il punto della situazione ci pensa oggi la Gazzetta dello Sport, secondo cui dovrebbe esserci presto un nuovo aumento di capitale (da quanto?) per dare una mano ad un bilancio piagato dal Covid, ma anche da errori in sede di mercato.

Juventus: aumento di capitale e nuova dirigenza

L’ultimo aumento di capitale è recente, ovvero risale al 2 gennaio 2020, quando sono state sottoscritte tutte le azioni per un totale di 299,91 milioni. Ovviamente, non si tratterebbe dell’unico passo da parte della proprietà, che sta seriamente pensando ad un cambio nella dirigenza. Secondo la rosea, il ritorno di Massimiliano Allegri in panchina dovrebbe essere solo la punta dell’iceberg di una vera e propria restaurazione. Attenzione a Beppe Marotta, che ha mantenuto buoni rapporti con Andrea Agnelli e che la prima volta è stato scelto da Elkann in persona.

Chi paga il prezzo più alto?

Insomma, l’ad potrebbe rientrare e a quel punto sarebbe la fine per Fabio Paratici, poiché tra i due c’è una cesura netta ormai. Nel ruolo di direttore sportivo, invece, potrebbe sbarcare a Torino Cristiano Giuntoli, dal 2015 al Napoli ma ora in scadenza di contratto. Continua a circolare, seppur in maniera blanda, anche il nome di Marcello Lippi, che avrebbe sostanzialmente un ruolo da direttore tecnico. A quel punto, però, che fine farebbe Federico Cherubini, la cui posizione sembra essere in ascesa?

Quanto alla presidenza, Andrea Agnelli per ora non si tocca: qualora tra qualche anno dovesse trasferirsi in Ferrari, al suo posto potrebbe arrivare il cugino Alessandro Nasi.