Editoriali

Juventus-Napoli: il primo scontro scudetto passerà dall’Allianz Stadium

juventus-napoli analisi tattica

Sabato 29, alle 18:00, il primo vero big match di questo campionato. Juventus e Napoli prontissime per la sfida ad alta quota

JuventusNapoli primo atto. La Vecchia Signora capolista, a punteggio pieno, con 18 punti in sei partite. I partenopei, secondi in classifica, con 15 punti frutto di cinque vittorie e una sconfitta. Sabato 29, alle 18:00, si accenderanno i riflettori su un match che ovviamente non sarà decisivo, ma una grandissima partita che darà un segnale forte al massimo torneo, qualunque risultato uscirà subito dopo il triplice fischio. La Juve vittoriosa per 2-0 contro il Bologna, specialmente nel corso della prima frazione, ha sciorinato un buonissimo calcio. I bianconeri hanno dominato in lungo e in largo per 93 minuti, registrando un possesso palla da percentuali barcelloniane dei tempi di Pep Guardiola. Mattia Perin, al suo esordio in Serie A con la maglia bianconera, ha figurato come spettatore non pagante. Fondamentale il ritorno al gol della Joya Dybala, autore di un’ottima prestazione, locupletata da numerosi e giotteschi lampi di classe, ma con qualche  ombra relativa ad alcuni errori di troppo nelle rifiniture, soprattutto negli ultimi 16-20 metri. Degna di nota la prova di Cancelo, schierato da quinto di sinistra nel 3-5-2. Semplicemente devastante il portoghese, per velocità, qualità tecnica e intensità agonistica. Certo, il Bologna era un avversario tutt’altro che irresistibile, ma l’atteggiamento e l’approccio di Madama alla gara hanno pienamente convinto.

Il Napoli, invece, ha battuto agevolmente il Parma per 3-0 davanti al proprio pubblico, senza alcun patema d’animo. Per la supersfida di Torino Massimiliano Allegri dovrà rinunciare agli indisponibili Spinazzola, De Sciglio, Khedira e Douglas Costa, e potrebbe decidere di disegnare un 4-3-3 formato da: Szczesny; Cancelo (Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can (Bentancur), Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (Dybala), Mandzukic, Cristiano Ronaldo. Se dovesse giocare Paulo Dybala dal primo minuto, al posto di Federico Bernardeschi, probabile un 4-3-1-2 o un 4-3-2-1 con in prima linea Dybala dietro a Mandzukic e CR7, oppure con l’argentino sul centrodestra e Ronaldo sul centrosinistra alle spalle del gladiatore croato. Da non escludere totalmente anche un’ipotesi di centrocampo a 2 o a 4. Mister Ancelotti, invece, privo di Ghoulam, Meret, Younes e Chiriches, pare intenzionato a proporre un 4-4-2 composto da: Ospina; Hysaj (Malcuit), Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Zielinski, Mertens (Milik), Insigne.

Juventus-Napoli: l’interpretazione tattica

La Juventus vista con il Bologna ha evidenziato dei notevoli miglioramenti in modo particolare nella fluidità del giro palla, molto più rapido, efficace e meno farraginoso. Ciò dovrà essere riconfermato contro il Napoli di Ancelotti che, rispetto al suo ottimo predecessore Sarri, sta costruendo una squadra assai più pragmatica, meno rigida negli schemi e nelle giocate, proprio come nel DNA del tecnico di Reggiolo, non un dogmatico, né un assoluto integralista come l’attuale allenatore del Chelsea. Carlo Ancelotti ha spostato la posizione di Lorenzo Insigne, che nel nuovo scacchiere tattico agisce da seconda punta al fianco di Mertens o Milik. Chiellini e compagni, oltre logicamente ai due attaccanti partenopei, dovranno prestare la massima attenzione alle scorribande  esterne di Callejon e Zielinski: il primo abilissimo nel trovare il fondo per il cross o nel tagliare verso la porta, il secondo, invece, bravo nel convergere verso il centro del campo per rendersi pericoloso con i suoi assist millimetrici e con le sue velenose conclusioni dalla distanza.

La Juve dovrà sfruttare con insistenza i suoi esterni, specificatamente Cancelo, al momento in stato di grazia. Il portoghese, grazie alle sue costanti sgroppate a velocità supersonica, potrebbe limitare parecchio le avanzate di Mario Rui e Zielinski che, più del dovuto, dovranno preoccuparsi parecchio della fase di non possesso. Concentrazione altissima e più di un occhio di riguardo anche per Insigne, che sovente svaria su tutto il fronte d’attacco per non dare punti di riferimento. JuventusNapoli è una partita ricca di contenuti sui quali ci sarebbe da disquisire ad libitum, un big match che metterà di fronte due compagini pronte a duellare  fino alla fine per la conquista del tricolore. Per la Juve sarà il primo impegno (di campionato) della stagione dall’elevato quoziente di difficoltà. Dunque, un ottimo banco di prova per confermare la graduale crescita in termini di personalità, consapevolezza dei propri mezzi e maturità dimostrata sino a oggi.

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