È una Juventus di misura: con Sarri solo 2 vittorie con più di un gol di scarto

Chi si aspettava spettacolo e goleade non è stato ancora accontentato

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La Juventus di Maurizio Sarri vince praticamente sempre di misura. Ancora imbattuti, i campioni d’Italia sotto la nuova guida tecnica hanno giocato 13 partite tra campionato e Champions League, vincendo 10 volte e pareggiandone 3, ma solo in due occasioni hanno ottenuto un punteggio “tranquillo”. Chi si aspettava che il cambio di mentalità avesse portato le goleade, insomma, per ora non è stato accontentato, anche se almeno nelle ultime uscite la costante incoraggiante è rappresentata dalla importante mole di gioco prodotta e dalle numerose palle gol create.

Vittorie tranquille solo con Spal e Leverkusen

Dopo l’esordio al Tardini (1-0), la Juve ha battuto il Napoli tra le mura amiche per 4-3 al termine di una partita nella quale i partenopei hanno rimontato in pochi minuti ben tre gol a Ronaldo e soci. Al terzo match di campionato è arrivato lo scialbo 0-0 di Firenze, mentre la successiva gara di Champions in casa dell’Atletico Madrid si è conclusa sul 2-2, anche qui con gli spagnoli in rimonta. Al rientro in campionato, la Juventus ha battuto allo Stadium il Verona con un 2-1 risicato, che si è poi ripetuto in casa del Brescia, anche se la prestazione è sembrata decisamente migliore. Alla 6a giornata è arrivato uno dei due punteggi più larghi, ovvero il 2-0 casalingo contro la Spal, seguito dal 3-0 rifilato al Leverkusen nel successivo match di Champions.

La Juventus subisce un gol a partita

Probabilmente queste due partite avevano un po’ illuso i tifosi in merito al definitivo avvento del cosiddetto “sarrismo”. In realtà nelle successive partite la Vecchia Signora è tornata a sciupare tanto vincendo contro l’Inter per 2-1 a San Siro, ma il punteggio più ricorrente fin qui si è ripetuto anche nella partita successiva col Bologna in casa e con la Lokomotiv Mosca. A Lecce il 2-1 è stato sfiorato tanto volte, ma alla fine la Juventus è uscita dal campo con un pari (1-1), infine la soffertissima vittoria di ieri sera contro il Genoa arrivata al 96’ su rigore di Ronaldo. La costante, dicevamo, è la mancata concretizzazione di tante palle gol, ma soprattutto è la fase difensiva a preoccupare: la Juve prende gol alla prima occasione concessa agli avversari e se fin qui in tanti hanno dato la colpa a de Ligt, contro il Genoa la sua sostituzione con Rugani non sembra aver cambiato le cose, anzi…