Editoriali

Juventus – Milan: a Gedda per la conquista della Supercoppa italiana

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Bologna eliminato e Juventus ai Quarti di Coppa Italia. In Arabia Saudita, contro il Milan, per un trofeo che manca dal 2015

Negli ultimi sette anni, in cui l’incontrastata (e incontrastabile) egemonia della Juventus, a livello nazionale, ha fatto sì che arricchisse notevolmente il suo palmares con sette scudetti consecutivi e quattro coppe Italia di fila, manca all’appello un importante trofeo appartenente al Belpaese che la Vecchia Signora non vince dal 2015: la Supercoppa italiana. L’occasione per alzare al cielo questa coppa si presenterà mercoledì 16, alle 18:30 (ora italiana), al King Abdullah International Stadium di Gedda contro il Milan. Madama viene dal 2-0 del Renato Dall’Ara di Coppa Italia con il Bologna che ha sancito il passaggio ai Quarti di Finale della Tim Cup. La Juve ha nettamente meritato la qualificazione sfoderando una prestazione convincente soprattutto sotto l’aspetto della personalità, dell’autorevolezza, del piglio e dell’atteggiamento.

Il Milan è reduce dal 2-0 del Marassi di Genova con la Sampdoria, con conseguente pass per il turno successivo, in un match nel quale i rossoneri hanno offerto una prova tutt’altro che esaltante. Basti pensare ai diversi interventi determinanti compiuti da Reina che, in almeno tre-quattro occasioni, ha letteralmente tolto le castagne dal fuoco. Massimiliano Allegri sarà costretto a rinunciare agli infortunati Barzagli, Cuadrado, Mandzukic e Benatia. Dunque, il tecnico labronico sarebbe orientato a schierare un 4-3-2-1 formato da: Szczesny; De Sciglio (Cancelo), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur (Khedira), Pjanic, Matuidi; Dybala, Douglas Costa (Bernardeschi); Cristiano Ronaldo. Il Diavolo dovrà far fronte alle assenze di Caldara, Biglia, Bonaventura e Suso, per cui Gattuso pare intenzionato a varare un 4-3-1-2 composto da: Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Paquetá; Higuain, Cutrone. Molto viva anche l’ipotesi di un 4-3-3 con Castillejo, Higuain e Borini come tridente d’attacco.

Juventus – Milan: gli scenari tattici

Specialmente dal punto di vista dell’atteggiamento tattico e mentale la Juventus dovrà cercare di bissare la prestazione mostrata con il Bologna. Fondamentale, come sempre, sarà far viaggiare la sfera a velocità sostenuta senza traccheggiare più del dovuto, pensando maggiormente all’attacco diretto rispetto a un giro palla volto all’eccessiva orizzontalità. Ciò non significa frenesia e ricerca scriteriata della giocata forzata, ma provare a sfruttare l’attacco della profondità da parte della prima linea. Quanto alla fase di non possesso, mai abbassare troppo il baricentro, piuttosto, invece, sarebbe auspicabile chiudere tutti gli appoggi alzandosi e accorciando sul diretto avversario con i tempi giusti.

Il Milan, come linea di principio, evita quasi sempre di alzare il pallone, al contrario, invece, protende spessissimo verso una costruzione bassa, motivo per cui sarebbe necessario, da parte della Juve, esercitare un pressing efficace atto a inibire l’uscita pulita dei rossoneri. Gli uomini di Rino Gattuso, inoltre, coinvolgono parecchio gli esterni bassi che si alzano tantissimo nello sviluppo della manovra offensiva, pertanto Chiellini e compagni saranno chiamati a coprire con prontezza le corsie laterali, zone di campo sfruttate con insistenza dal Diavolo. Mentre in fase di non possesso il Milan non effettua costantemente un pressing ultraoffensivo, poiché preferisce difendere in modo molto raccolto e ordinato, disponendosi con una linea di centrocampo costituita da cinque effettivi. Entrambe le compagini usciranno dallo spogliatoio del King Abdullah International Stadium animate da forti motivazioni: il Milan per tentare di vincere subito una competizione che, eccezion fatta per la Coppa Italia, al 99,9% sarebbe l’unico trofeo conquistato in questa annata, la Juve per iniziare il nuovo anno trionfando come nella chiusura della scorsa stagione, in versione asso pigliatutto segnatamente in ambito nazionale, così come da sette anni a questa parte.