Juventus – Milan: prove generali in vista dell’Ajax

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Premesso che nelle ultime stagioni Juventus – Milan non è mai stato un match da vertice della classifica, questa è una sfida che rappresenta comunque un grande classico del calcio italiano dall’intramontabile fascino. Sabato 6, alle 18:00, la Juve arriverà a questa partita dopo aver vinto e convinto con il Cagliari alla Sardegna Arena nonostante le numerose defezioni. I bianconeri, che hanno espugnato il fortino rossoblù con risultato di 2-0, si sono resi protagonisti di una buonissima  gara soprattutto per concentrazione, piglio e atteggiamento mentale. La Vecchia Signora è stata padrona assoluta del campo per 94 minuti, senza mai correre grossi pericoli, e inoltre, in determinati frangenti dell’incontro, ha anche espresso un gioco piacevole. Il Milan, invece, reduce dal deludente 1-1 interno con l’Udinese, è stato autore di una prestazione scialba, in cui ha rischiato addirittura di capitolare almeno in due-tre occasioni. Seppur  volenterosa e generosa, la squadra di Gattuso ha sofferto più del dovuto contro un avversario nettamente inferiore.

Perin, Cáceres, Barzagli, Cuadrado, Cristiano Ronaldo e Douglas Costa non saranno a disposizione di Massimiliano Allegri, mentre Khedira è in dubbio. Dunque, probabile un 4-3-1-2 per il tecnico labronico formato da: Szczesny; Cancelo, Rugani, Bonucci, Alex Sandro (Spinazzola); Emre Can, Pjanic, Bentancur (Matuidi); Bernardeschi (Dybala); Mandzukic, Kean. Il Diavolo sarà costretto a rinunciare a Donnarumma, Conti, Bonaventura e Paquetá, pertanto Rino Gattuso potrebbe optare per un 4-3-3 composto da: Reina, Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodríguez; Bakayoko, Biglia, Kessié; Suso, Piatek, Calhanoğlu. Occhio anche a un’alternativa che prevedrebbe il turco Calhanoğlu mezz’ala sinistra per completare il reparto insieme a Kessié e Bakayoko, con l’inserimento di Castillejo esterno alto sull’out mancino con Suso a destra e Piatek al centro.

> QUI LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI ALLA VIGILIA DI JUVE-MILAN

Juventus – Milan: le dinamiche tattiche

L’approccio al match sarà fondamentale per la Juventus di Max Allegri. I bianconeri dovranno cercare sin da subito di imporre i propri ritmi per evitare di trovarsi in affanno a ridosso del triplice fischio. In fase di possesso la Vecchia Signora dovrà cercare spesso e volentieri la verticalità improvvisa per creare difficoltà al pacchetto arretrato rossonero, proprio perché sovente (ultimamente) la retroguardia milanista si lascia sorprendere dall’imbucata alle spalle. Un’altra soluzione percorribile potrebbe essere il frequente cambio gioco per sfruttare l’ampiezza del campo, attaccare il lato debole e costringere la terza linea a costanti scivolamenti. In fase di non possesso, invece, visto e considerato che il Milan predilige una costruzione bassa, sarebbe opportuno attuare un pressing già sul primo portatore di palla, in modo tale da complicare l’uscita all’undici di Rino Gattuso, oltre a chiudere gli appoggi e a presidiare con attenzione le corsie laterali sempre assai sfruttate dalla compagine rossonera, con i terzini  molto alti, aperti e pronti a effettuare le sovrapposizioni nel tentativo di dar vita a situazioni di superiorità numerica sulle fasce.

Per ciò che concerne la fase di non possesso, il Diavolo non è particolarmente incline a un pressing ultraoffensivo, piuttosto preferisce compattarsi infoltendo il centrocampo per intasare gli spazi interni. Partendo dal presupposto che il campionato è oramai chiuso a tripla mandata, soprattutto dopo il 2-1 subìto dal Napoli a Empoli con gli azzurri toscani e il conseguente +18 di Madama sui partenopei (+19 calcolando i due scontri diretti in favore di Chiellini e compagni), la sfida dell’Allianz Stadium sarà più che altro propedeutica in ottica Quarti di Finale contro l’Ajax. Di certo la partita di Torino servirà innanzitutto per saggiare ulteriormente la condizione atletica, tecnica e mentale a quattro giorni dal big match di Amsterdam, ma è pur vero che la Juventus avrà il dovere di affrontare la gara senza mai abbassare la guardia, cercando di approfittare del periodo assai negativo di Rino Gattuso e i suoi. Il Milan non è in stato comatoso ma cagionevole di salute, però rimane pur sempre una squadra capace di procurare molti grattacapi anche alla Juve. I rossoneri inseguono ancora l’obiettivo del piazzamento in Champions, mentre se la Vecchia Signora dovesse battere il Diavolo, e se il Genoa vincesse al San Paolo con il Napoli nel posticipo domenicale, festeggerebbe l’ottavo scudetto consecutivo (aritmeticamente) con ben sette giornate d’anticipo. Ma è scontato immaginare che se si ottenesse questa ipotetica combinazione di risultati, non susciterebbe un tourbillon di emozioni nei tifosi juventini, in questo momento focalizzati con la mente e il cuore su ben altri traguardi.

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