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Juventus – Frosinone: in cerca di conferme dopo i confortanti progressi

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In seguito al clamoroso pareggio interno per 3-3 con il Parma, era doveroso da parte della Juventus fornire una risposta convincente. E la Vecchia Signora ha risposto «presente» al Mapei Stadium nell’ultimo match contro un ottimo Sassuolo. 3-0 il risultato finale, in una gara dove i bianconeri, nei primi venti minuti, hanno offerto una prova tutt’altro che esaltante, ma dopo il vantaggio di Khedira sono cresciuti gradualmente meritando al 100% il bottino pieno. Inoltre, soprattutto nella ripresa, Madama, a sprazzi, ha espresso un calcio brillante, scaturito da alcune trame di pregevole fattura, oltre a produrre svariate occasioni da gol assai interessanti. Buonissima anche la fase difensiva, che nelle ultime uscite aveva destato più di qualche preoccupazione. Venerdì 15 alle 20:30, con il Frosinone, servirà una prestazione che confermi i miglioramenti mostrati a Reggio Emilia nella partita con i neroverdi.

Con Cuadrado, Alex Sandro e Douglas Costa out, Allegri dovrebbe optare per un 4-3-2-1 formato da: Szczesny; Cancelo (De Sciglio), Bonucci, Cáceres (Rugani), Spinazzola; Khedira, Pjanic, Bentancur (Emre Can); Dybala, Cristiano Ronaldo; Mandzukic. Qualche Chance anche per Bernardeschi di giocare in posizione di mezz’ala, al fianco di Khedira e Pjanic. Il Frosinone, che grazie alla cura Baroni ha ottenuto 6 punti nelle ultime tre partite, potrebbe presentarsi all’Allianz Stadium con un 3-5-2 composto da: Sportiello; Goldaniga, Salomon, Capuano; Zampano, Chibsah, Viviani (Maiello), Cassata, Beghetto; Ciofani (Pinamonti), Ciano. Indisponibili Simic, Dionisi, Ghiglione, Bardi e Ariaudo per i ciociari, mentre Brighenti sarà regolarmente a disposizione.

> LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI PRIMA DI JUVE-FROSINONE

Juventus – Frosinone: il canovaccio tattico

La Juve affronterà un Frosinone a caccia disperata di punti, visto e considerato il penultimo posto in classifica momentaneamente occupato dai Canarini frusinati. I bianconeri dovranno provare ad allargare spesso il gioco sfruttando l’ampiezza del campo e usufruendo delle costanti sovrapposizioni degli esterni bassi per cercare di far male al pacchetto arretrato della squadra di Marco Baroni. Fondamentale, come sempre, sarà la trasmissione fluida e rapida del pallone e la ricerca (quando se ne presenterà l’occasione) dell’attacco diretto immediato, senza tergiversare più del dovuto. Alternare la verticalità improvvisa a una costruzione della manovra che possa svilupparsi sulle corsie esterne potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per scardinare la retroguardia avversaria. In fase di non possesso, invece, sarà cogente non abbassare troppo il baricentro, ma piuttosto effettuare una pressione ragionata sul primo portatore di palla e tendere ad accorciare il più possibile in avanti.

Il Frosinone  è una compagine che, di base, a volte ricorre al lancio lungo per la prima punta in modo tale da far salire la squadra, mentre in altre circostanze prova ad avvicinarsi alla porta nemica attraverso il palleggio. In fase di non possesso, generalmente, si schiera con 10 uomini dietro la linea della palla per tentare di proteggere al meglio la porzione centrale del campo, facendo parecchia densità in zona palla. Poi, quando recupera il possesso del pallone, o si va subito alla ricerca della profondità tramite il gioco in verticale, oppure mediante una serie di scambi nella terra di mezzo per ribaltare l’azione sviluppando la transizione positiva. Manco a dirlo, l’irrinunciabile obiettivo della Juve sarà quello di battere il Frosinone con un altro clean sheet (dopo quello di Reggio Emilia) per continuare a tenere a debita distanza il Napoli di Carlo Ancelotti, ma soprattutto quello di consolidare le proprie sicurezze difensive e corroborare le certezze sotto il profilo del gioco in vista del delicatissimo match del Wanda Metropolitano di Madrid, contro l’Atletico, nell’andata degli Ottavi di Finale di Champions.