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Juventus – Atlético Madrid: non è ancora detta l’ultima parola

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Nella vita, come nel calcio, lo spirito di rassegnazione non è per nulla salutare. Certo, per ribaltare il 2-0 del Wanda Metropolitano servirà la classica partita perfetta sotto ogni singolo aspetto. Ma fasciarsi la testa prima di rompersela significherebbe rinnegare l’ormai storico motto, “Fino alla fine”, che in casa Juve risuona come un vero e proprio mantra. La Vecchia Signora giungerà allo straordinario big match di martedì 12, alle ore 21:00, dopo aver liquidato l’Udinese all’Allianz Stadium grazie a un perentorio 4-1. La Juventus scesa in campo al cospetto dei friulani ha convinto per approccio, atteggiamento mentale, personalità e gestione autoritaria della gara dall’inizio sino al triplice fischio. Sembra piuttosto lapalissiano considerare la compagine di Davide Nicola un undici tutt’altro che irresistibile, però l’applicazione mostrata da Madama sul prato dello Stadium è stata decisamente positiva. Al netto di un buon primo tempo, la truppa di Allegri è addirittura cresciuta nella seconda parte dell’incontro, in cui è apparsa ancor più tonica e brillante. Inoltre, nella ripresa, i bianconeri hanno espresso un ottimo calcio, soprattutto in alcuni determinati frangenti del match. L’unico reale neo della serata è da ascrivere alla mancanza di determinazione nella ricerca della giocata verticale negli ultimi 25-30 metri.

A causa delle assenze di Alex Sandro, Barzagli, De Sciglio, Khedira, Cuadrado e Douglas Costa, Max Allegri potrebbe optare per un 3-5-2 formato da: Szczesny; Cáceres, Bonucci, Chiellini; Cancelo, Emre Can (Bentancur), Pjanic, Matuidi, Bernardeschi; Mandzukic (Dybala), Cristiano Ronaldo. Ma occhio alla sorpresa Spinazzola dal primo minuto. In questo caso la linea difensiva sarebbe composta da Cancelo, Bonucci, Chiellini e Leonardo Spinazzola. Questo comporterebbe uno schieramento con il 4-3-3 o 4-3-2-1, in cui Bernardeschi (o Dybala) partirebbe da destra o dal centrodestra con CR7 a sinistra o sul centrosinistra e Mario Mandzukic sempre al centro dell’attacco. L’Atlético Madrid, reduce dall’1-0 interno nella Liga con il Leganés, si presenterà a Torino senza gli indisponibili Diego Costa, Thomas Partey, Filipe Luís e Lucas Hernández. Dunque, molto probabile il consueto 4-4-2 di Simeone che dovrebbe prevedere: Oblak; Arias, Giménez, Godín, Juanfran; Saúl Níguez, Rodrigo, Koke, Lemar; Morata, Griezmann.

Juventus – Atlético Madrid: le strategie tattiche

Concentrazione, personalità, animus pugnandi, spirito d’abnegazione e precisione tecnica. Questi i cinque comandamenti cardine per la Juve nella supersfida contro i Colchoneros. Chiellini e compagni dovranno muovere il pallone a velocità elevata, con due tocchi al massimo, aumentando vertiginosamente i giri del motore sin dai primi minuti di gara e sfruttando a tutti i costi l’ampiezza del campo per sviluppare il gioco sulle corsie laterali, visto e considerato che l’Atlético è abilissimo nel chiudere gli spazi nelle vie centrali del rettangolo verde. Altra soluzione (alternativa) per scardinare la granitica difesa spagnola potrebbe essere la ricerca della giocata tra le linee, in modo tale da tentare di sorprendere il pacchetto arretrato disegnato dal Cholo Simeone. In fase di non possesso servirà ferocia agonistica sulle seconde palle e nei duelli fisici, ma innanzitutto sarà indispensabile accorciare prontamente su Griezmann per evitare di farlo girare con facilità e puntare dritto verso la porta difesa da Szczesny. Sovente, il francese, parte appunto spalle alla porta per poi voltarsi rapidamente. Per impedire questo, la terza linea bianconera dovrà alzarsi con i tempi giusti, così come avrà il dovere di togliere la profondità agli attaccanti spagnoli proprio accorciando in avanti.

Oltre alla cura del minimo dettaglio sul manto erboso, che senza dubbio farà la differenza, per guadagnarsi l’accesso ai Quarti di Finale di Champions sarà fondamentale anche l’amore  incondizionato di tutto il popolo bianconero. Sia dei tifosi che vedranno la partita in TV, sia di coloro che sosterranno la squadra all’Allianz Stadium. A tal proposito, saggia la decisione della curva Sud juventina che ha scelto di supportare i ragazzi di Massimiliano Allegri stoppando (almeno per Juventus Atlético Madrid) la bieca lotta intestina con la curva Nord e la società della Continassa, in particolare con il presidente Andrea Agnelli, oggetto di ignominiosi improperi scritti sui muri. In momenti come questi, più che mai, l’unione fa la forza. Yes! Juventus can!