Juventus, l’allenamento di oggi: Ronaldo e Rabiot lavorano a parte

Lavoro individuale per chi attende ancora l’esito dei tamponi

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Dopo i primi due giorni di allenamenti individuali dopo la sosta natalizia, la Juventus oggi è tornata a lavorare in gruppo. Mister Pirlo ed il suo staff avevano preparato per i calciatori bianconeri una seduta con esercitazioni tattiche e partitella finale per verificarne l’efficacia. Non si sono allenati con i compagni, secondo quanto trapela dallo Juventus Training Center della Continassa, né Cristiano RonaldoAdrien Rabiot, che figurano comunque nella gallery pubblicata dal club sul proprio sito.

Nessun problema atletico per i due, che hanno svolto un lavoro personalizzato e con distanziamento, poiché attendono ancora l’esito dell’ultimo tampone cui si sono sottoposti, essendo rientrati dall’estero. A meno di clamorose sorprese, comunque, entrambi rientreranno in gruppo domani, quando ci sarà il quarto allenamento settimanale, il terzultimo prima della partita di domenica sera contro l’Udinese.

Bentancur: “C’è già successo di stare dietro”

Intanto, al termine dell’allenamento, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport il centrocampista Rodrigo Bentancur. Il nazionale uruguayano è tornato subito sulla brutta sconfitta rimediata contro la Fiorentina: “Non siamo entrati con la testa giusta in campo, dobbiamo entrare sempre concentrati, altrimenti le altre squadre ci mangiano”. La battuta d’arresto contro i viola ha inevitabilmente complicato la lotta scudetto per la Juventus, ma Rodrigo ci crede ancora: “Siamo ancora in corsa per lo Scudetto, ci è già successo negli anni scorsi di essere indietro in classifica, anche quando non c’ero io – ricorda – e abbiamo vinto lo stesso. L’importante è scendere in campo per vincere, come sa fare la Juventus”.

Insomma, fiducia e massimo supporto a mister Pirlo, ai suoi metodi e al suo credo calcistico. “Avere un allenatore con Pirlo, per noi è un onore, soprattutto per noi centrocampisti, perché ci aiuta tantissimo – afferma Bentancur – La cosa che dobbiamo cambiare è la mentalità con cui siamo entrati in campo, perché le avversarie con noi hanno sempre una motivazione in più”.