La Juve vince bene, l’Inter tiene botta

Continua il testa a testa tra i campioni d’Italia e la squadra di Conte

editoriale juventus cagliari inter

Sarà un lungo girone di ritorno a giudicare dalle premesse. La Juve vince bene dopo un primo tempo dominato, ma senza trovare grosse occasioni, dilaga nella ripresa con un Cristiano Ronaldo sugli scudi. L’Inter risponde andando a vincere bene su un campo dove non passava da moltissimi anni. Domenica si chiude il girone di andata con due sfide insidiosissime: Inter-Atalanta e Roma-Juventus. Sarà la Juve questa volta a giocare dopo a dover quindi rispondere o eventualmente approfittarne del risultato dell’Inter. Saranno felici quelli che si lamentavano della poca competitività del campionato italiano. Da quel che si vede, pare possibile che questo duello possa protrarsi fino alla fine.

L’Inter, come detto, è passata molto bene su un campo difficile “aiutata” da qualche papera di troppo dei giocatori del Napoli. Partenopei che sono parsi tutt’altro che guariti dai mali che li affliggevano e che avevano portato all’esonero di Ancelotti. C’è la Lazio per loro domenica. Gran brutto cliente di questi tempi e ne sappiamo qualcosa. Altro grande malato il Milan non si è affatto giovato dell’arrivo di Ibrahimovic. Finite le feste i convenevoli e i facili entusiasmi, il campo ha dato, inesorabile, i suoi verdetti. Il Milan è pochissima cosa e se Ibra pensava fosse facile per lui a 38 anni, ha sottovalutato di molto il problema.

Ronaldo in forma smagliante dopo le feste

Da un campione in ombra a uno che non accenna a smettere di stupire. CR7 ieri ha inaugurato il nuovo anno con una tripletta. Giusto per non perdere l’abitudine al gol. Al solito si è fatto trovare in forma eccellente al ritorno dalle vacanze. Davvero un campione di professionalità cui non c’è veramente nulla da raccomandare. Note positive in casa bianconera sono arrivate soprattutto da Rabiot che è parso più calato nel sistema di Sarri e anche più intraprendente rispetto alle altre uscite. Il problema della Juve, invece, pare oggi esser quello di riuscire a scardinare le squadre che si chiudono a riccio. Poi, fatto il primo, diventa più semplice ok. È probabile che in Italia con squadre molto chiuse (essendo noi la Juve le troviamo quasi tutte così) sarebbe più opportuno un gioco più ampio sulle fasce con cross per la testa di Ronaldo e tiri dalla distanza, rispetto al tiki taka centrale e palla a terra, che spesso dà l’impressione della mosca che sbatte contro il vetro. A proposito di ciò, Sarri in conferenza stampa ha dichiarato di aver sfiancato i cagliaritani e sicuramente è vero, di contro però c’è il pericolo di sfiancarsi noi qualora dopo un ora non si riesca a passare in vantaggio.

Davvero sarebbe utile trovare varianti adeguate. Fra l’altro abbiamo il giocatore che salta più alto di tutti, eppure nel 90% dei casi sia Cuadrado che Alex Sandro quando arrivano sul fondo, invece di crossare, tornano indietro. Chiaro se vinciamo sempre 4-0 va bene così. Però come diceva l’avvocato: “Cosa fatta bene può esser fatta meglio”.