Juve: la prima mattonella

Con il Malmoe la prima vittoria, ma è presto per giudicare guarita questa Juventus

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Era molto importante vincere e si è vinto. Questa è l’unica cosa che conta. Dopo una settimana di delirio, anche in parte giustificato, occorreva una boccata di ossigeno ed è arrivata. La Juve, eccetto i primi minuti, ha giocato bene e ha vinto in scioltezza. La domanda che tutti si sono posti è se questo potesse bastare a dire se fossimo o meno guariti. Certamente ce lo auguriamo tutti, ma è presto per dirlo. Sicuramente è un primo passo. La Juve non solo ha vinto, ma ha anche giocato bene e il risultato poteva essere più rotondo. Certo, l’avversario non era un fulmine di guerra, ma neanche l’Empoli era tutto questo granché eppure si è perso. Mettiamo quindi questa prima mattonella e lavoriamo per il Milan che contro il Liverpool ha disputato un’ottima partita e ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra in grande salute. Certo il Milan sarà un banco di prova più difficile che il Malmoe. Forse avranno anche a disposizione Ibrahimovic, che sta facendo di tutto per recuperare dall’infortunio.
Allegri continua con il 4-4-2

In casa nostra si lavora a recuperare gli infortunati Bernardeschi e Chiesa, con quest’ultimo che se sarà in salute è probabile venga impiegato da titolare. Su questo quesito ci siamo interrogati molto e vendendo la Juve contro il Malmoe ne abbiano ricavato che al momento il modulo più convincente è stato il 4-4-2, non per niente anche usato nel primo tempo a Udine e in quello contro il Napoli con la variante 4411. Non è andata bene con la difesa a 3, mentre al momento non sono stati provati ancora da Max moduli con centrocampo o attacco a 3 anche se contro il Malmoe si è vista nel primo tempo una posizione ibrida di Rabiot che a volte faceva presupporre una mediana di 3 posizione che però è stata corretta nel secondo tempo. Chiaramente non sappiamo se questo ibrido fosse una cosa voluta da Max oppure piuttosto un accentrarsi naturale del francese. I moduli sono statici, ma i giocatori poi si muovono.

Quale ruolo per Chiesa in questa Juve?

A questo punto la posizione di Chiesa in campo nel 4-4-2 è stato quasi un rebus. Direi che quella più naturale sarebbe a destra vicino a Morata il che esclude Dybala. Ma se Paulo come tutti pensiamo rinnova ed è al centro del progetto e inoltre è stato investito della fascia di capitano va da sé che Dybala se sta bene gioca. Escludendo un attacco a due Chiesa-Dybala che si è visto nel primo tempo contro l’Empoli, a Chiesa nel 442 non resta che giocare in fascia (come fra l’altro lo utilizzava Pirlo l’anno scorso). Ipotizzabile più la fascia sinistra al posto di Rabiot che la destra. Uno perché Chiesa è destro e potrebbe usare il fatto di rientrare all’interno del campo per calciare; due perché ha già giocato l’anno scorso su quella fascia come già detto; tre ma non meno importante con questo Cuadrado a destra non è pensabile un suo arretramento per fare posto a Chiesa dall’altra parte, almeno fino a che Danilo sta bene ed è improbabile a destra come terzino.

Si potrebbe pensare che nel prossimo futuro quando la squadra si dimostrerà più coesa e compatta la squadra potrà giocare con il 4231 con  Chiesa Dybala e Cuadrado dietro una punta che potrà essere Morata o Kean, con nei due di centrocampo Locatelli con Bentancur o Rabiot ma credo che in questa fase è soprattutto contro il Milan la Juve non sarà ancora pronta a un modulo così spinto. Intanto, perché Chiesa non sarà al 100% e proprio nel 4231 ai due trequartisti esterni è chiesto più sacrificio in termini di copertura. Inoltre, c’è ancora un Locatelli da rodare. Manuel ha giocato bene contro il Malmoe, soprattutto nel primo tempo. Tuttavia con il passare dei minuti è uscito dal vivo del gioco e bisogna capire se questo è avvenuto per un calo fisico o se per il fatto di non essere ancora perfettamente integrato nei meccanismi della squadra. Prima di giocare con due centrocampisti soli in mezzo al campo, credo che Allegri vorrà vedere che tutti i meccanismi funzionino perfettamente.