Juve da elettroencefalogramma piatto

Pirlo purtroppo non sa più che pesci prendere

juve elettroencefalogramma piatto

La squadra è piatta e il suo mister non sa che pesci prendere. Ultima trovata la difesa a 3 con annesso trequartista a 5 giornate dalla fine. Credo che di queste porcherie non ne ho viste neppure in terza categoria. Una difesa a 3 non si improvvisa. Cambiano meccanismi, marcature, linee di passaggio. Inoltre i moduli a 3 normalmente non prevedono trequartista men che meno Ramsey. Altro errore il gallese che ormai è un oggetto misterioso da smaltire al più presto. Questo ragazzo non può giocare nella Juve men che meno con Rabiot. I due in campo hanno la stessa grinta di un canarino. Bentancur, che non è una cima, almeno ha la grinta e vicino avrebbe bisogno di giocatori veri. Schierare oggi Rabiot e Ramsey insieme a Firenze, in una città dove aspettano la Juve come aspettano una guerra, significa non capirci un’acca.

Ma se tutto il male sembrava già fatto aggiungerei la sostituzione di Dybala con Kulusevski alla fine del primo tempo lasciando ancora a Ramsey ulteriori minuti quando l’unica sostituzione per poter vincer la partita era quella di togliere il gallese per Morata giocando, almeno fin quando l’argentino poteva, con il tridente. La Juventus lancia segnali scoraggianti. 8 punti nelle ultime 6 partite. 1 trasferta vinta nelle ultime 6. 10 partite di fila che la Juventus subisce almeno un gol, 11 se si conta Juve-Porto. L’ultima partita con la porta inviolata è stata Juventus-Spezia del 2 marzo e siamo a fine aprile. Ci siamo anche fatti raggiungere dal Napoli. Urge un elettroshock.

La Juve e Pirlo affondano assieme

Il tempo stringe: il Napoli è passato a Torino ed oggi ci è sostanzialmente davanti per la classifica avulsa. Occorre agire prima che sia troppo tardi. La barca sembra lanciata ormai senza più timone contro gli scogli e non si può far finta di nulla continuando a suonare l’orchestrina come sul Titanic. Mi spiace. Pensavo che contro l’Atalanta, dove avevo visto una squadra ordinata, fosse il preludio per un finale di stagione sugli scudi. Sbagliavo. I punti persi malamente contro Torino, Fiorentina e Benevento (7 punti buttati su 9 disponibili) stanno pesando in modo esponenziale. Senza contare tutti i punti dilapidati prima. Ora non c’è più tempo. Pirlo non si può più salvare e non sarebbe logico affondare tutti insieme per salvare lui, che ormai è chiaro non sarà l’allenatore della Juventus neppure l’anno prossimo con l’eventuale qualificazione in Champions. Non potrebbe esser che così. Non ha dimostrato nulla e il suo calcio non si è mai visto. Inutile insistere.

Agnelli anticipa il cambio di allenatore?

Opzioni possibili: l’opzione migliore sarebbe sicuramente quella che alla Juve arrivasse l’allenatore che è stato scelto per l’anno prossimo. Ovviamente questo è uno scenario percorribile solo nell’eventualità il prescelto fosse un allenatore libero subito (Allegri, Spalletti). Nel caso in cui invece per l’anno prossimo fosse stato scelto un mister attualmente impegnato (Mancini, Gasperini) allora bisogna fare con quello che si ha in casa. A questo punto le opzioni sono due. Sarri che è ancora a libro paga, ma Sarri dopo che è stato trattato come è stato trattato potrebbe accettare di allenare la squadra per 5 partite? E soprattutto con quale spirito e interesse lo farebbe dato che sicuramente non sarebbe lui l’allenatore dell’anno prossimo? L’altra opzione è Tudor, che però ha rinunciato ad allenare in patria per venire a fare il vice di Pirlo, anche lui ben sapendo che fra 5 giornate comunque sarebbe messo alla porta a meno che il nuovo mister non lo voglia come vice. Improbabile. La Juventus si è messa con molta presunzione in un ginepraio da dove è molto difficile uscire. Non ci sono buone sensazioni oggi e il calendario si è fatto difficile visto che le partite più facili non sono state vinte. Dimenticavo c’è una quarta opzione. Pregare. Per chi ci crede.