Juve: Allegri molto deluso da questi sei giocatori

Le indiscrezioni della Gazzetta dello Sport

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La Juventus sa che non potrà stravolgere la rosa nel mercato di gennaio, ma c’è preoccupazione da parte di Massimiliano Allegri per quanto riscontrato tra i suoi calciatori in questa prima parte di stagione. Ne parla oggi la Gazzetta dello Sport, secondo cui il tecnico livornese sarebbe deluso soprattutto da sei giocatori. Si parla di Alvaro Morata, del quale l’allenatore ha voluto fortemente la permanenza con il rinnovo del prestito per 10 milioni. Ci si aspettava da lui un apporto simile a quello dello scorso anno (20 gol totali a fine stagione), ma fin qui ha timbrato il cartellino solo tre volte. Troppo poco per l’ormai esperto centravanti spagnolo, che rischia di chiudere la carriera con la nomea di eterno incompiuto.

Juve: i giovani che non decollano

Delusione da parte del tecnico anche per la resa dei giovani Kulusevski e Kean 3 gol in due: lo svedese sembra spaesato e impaurito quando viene chiamato in causa e se l’anno scorso la colpa veniva data prevalentemente a Pirlo, due indizi potrebbero fare una prova. Kulusevski è un calciatore da Juve? è un po’ la stessa domanda che ci si fa per Kean, acquistato in fretta e furia per sopperire alla partenza di Ronaldo nelle ultime ore del mercato estivo. L’ex Everton e PSG è stato indubbiamente condizionato dalle condizioni atletiche, ma sicuramente Allegri si aspetta molto di più da un calciatore lanciato da lui e che sembrava essere anche maturato all’estero.

Allegri e le attese sui centrocampisti

Quanto al centrocampo, il tecnico livornese non può che constatare quanto dichiarato da Pirlo. Rabiot ha grandissime potenzialità, ma non riesce ad esprimerle e considerato che ha 26 anni non è che lo si possa aspettare in eterno. Così come non si può aspettare in eterno Bentancur (24), che non sembra aver avuto alcuna evoluzione in questi anni alla Juve. Continua a sbagliare tanto, ripetendo ciclicamente gli stessi errori, eppure su di lui Allegri contava molto. Infine Arthur: secondo la rosea, dal rientro del brasiliano il tecnico si attendeva un aumento della qualità a centrocampo, ma per quel poco che si è visto, solo passaggi orizzontali e un retropassaggio letale contro il Verona che ha ricordato gli errori col Benevento dello scorso anno.