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Juve, adesso con Allegri che fai?

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Ammesso e non concesso che la vittoria di un campionato e della Supercoppa non siano obiettivi semplici per qualsiasi squadra, è fin troppo evidente che la stagione della Juve abbia vissuto di molti bassi e pochi alti.

Allegri non è riuscito a plasmare la squadra perfetta ed è stato surclassato nei match chiave da squadre con una particolare caratteristica: il ritmo. L’Atalanta (Coppa Italia) e l’Ajax (Champions) hanno dimostrato come la corsa ed un’idea tattica ben precisa possano sopperire all’assenza di campioni.

Perché la Juve di Allegri ha fallito?

Abbiamo tutti ancora in mente la grande vittoria di Manchester e quella Juve che si è smarrita nel tempo, quasi come smaterializzata. Complice uno United non irresistibile ed una squadra quadrata con l’idea di voler imporre le proprie idee, quella Juventus è stata un qualcosa di passeggero che non si è mai più riproposta.

Anche con l’Atletico al ritorno è stata una partita anomala: una Juve sicuramente concentrata, tosta con un’idea di gioco ed una spensieratezza che non si è mai più rivista, ma che forse è stata agevolata da un’Atletico mai sceso realmente in campo.

Che fare adesso?

È il dilemma di tutti: Conte, Guardiola, Inzaghi, Gasperini e chi più ne ha più ne metta. Qualsiasi allenatore al posto di Allegri che secondo un po’ tutto l’ambiente sembra essere arrivato al capolinea.

Il mio personalissimo pensiero è che, tanto per iniziare, la qualità debba sempre essere premiata: se evidentemente qualcosa non ha funzionato all’interno dello spogliatoio è giusto chiarirlo. Pjanic può rappresentare con Dybala la plusvalenza giusta (non sono certo sia la cosa giusta). Vendere Dybala, Cancelo, Douglas, Pjanic se poi non si ha la qualità giusta come ricambio non è una scelta che paga.

In casa Juve però c’è una dirigenza ed un presidente con un preciso obiettivo: i tifosi bianconeri possono stare tranquilli, perché anche quest’estate ne vedremo delle belle!

Foto: Sportmediaset