Gli ispettori di Pecoraro non hanno sentito i buu razzisti a Kean: Bologna graziato

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Gli ispettori della Procura Federale presenti allo stadio Dall’Ara durante Bologna-Juventus di Coppa Italia non hanno udito i buu razzisti all’indirizzo di Moise Kean. Eppure durante la diretta TV Rai sono parsi molto limpidi soprattutto in due occasioni: durante un’azione personale del giovane centravanti bianconero nel primo tempo e subito dopo la rete del 2-0. Se sono stati sentiti chiaramente attraverso la TV, è impossibile che chi era allo stadio non si sia accorto di nulla. Eppure, secondo quanto riferisce oggi il Corriere dello Sport, la Procura Federale di Giuseppe Pecoraro, non ha ricevuto alcuna segnalazione, nemmeno dall’Olimpico di Roma, dove in occasione di Lazio-Novara ci sono stati anche cori antisemiti.

È incredibile come una minuzia possa diventare una casa in alcuni stadi, mentre anche cose di gravità inaudita possano essere derubricate “all’oggettiva percezione” in altri. Bologna e Lazio non riceveranno alcuna sanzione da parte della giustizia sportiva e casualmente la Juventus deve fare i conti ancora una volta con una disparità di trattamento che rischia di esacerbare gli animi dei tifosi bianconeri. Già lo scorso anno il Cagliari la fece franca nonostante i buu razzisti a Blaise Matuidi, anche in quel caso uditi chiaramente dalla TV, ma non dagli ispettori federali.

Ci sono ululati di serie A e di serie B e l’impressione è che alla fine la giustizia sportiva premi quelle società che alzano la voce e li cavalcano a mo di “piangi e fotti”. Chi subisce e sta zitto, magari segnando pure come ha fatto Kean…