Editoriali

L’insostenibile difficoltà di essere i più forti

Frosinone Juventus editoriale
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Anche a Frosinone è stato assalto a Forte Apache: contro la Juventus ormai giocano tutti per dare tanti calci e prendere meno gol possibili

Che fatica ragazzi! Anche contro il Frosinone assedio a Forte Apache. Certo, lo capisco, è il prezzo da pagare però davvero si gioca contro squadre che si schierano per il pari. Per qualcuno potrebbe esser addirittura ormai onorevole prenderne pochi. Dopo il 5-5 del Sassuolo, ieri abbiamo visto un 5-4-1 praticamente tutti in area di rigore. E va bene ok, era il Frosinone, ma anche con la Lazio, che è una squadra di alta classifica, il copione è stato il medesimo. Credo fermamente che per giocare bene a calcio bisogna essere in 2. Inoltre, trovo una certa sciocca complicità arbitrale nel tollerare il gioco duro. Ieri moltissimi falli su Cristiano Ronaldo non sono stati fischiati. Mi chiedo se gli arbitri debbano agevolare i calci o il calcio? Se devono proteggere io giocatore di talento o il fabbro? Con rispetto del fabbro.

Così c’è voluta tutta la pazienza e la calma allegriana per scardinare tale saracinesca. Un poco di fortuna (vedi linea del fuorigioco sul primo gol), e soprattutto i cambi. Benedetti i cambi. Allegri ha giocato con una formazione sperimentale, prova ne è il continuo scambiarsi di posizione fra Can e Pjanic. Rugani bene. Bentancur maluccio. Dybala così così. ma ancora rimandato. Mandzukic scarico. Devo dire che sono in sintonia con il mister. Se non fai turnover contro il Frosinone allora non lo fai mai. Sono i giocatori che giocano meno che invece devono dare risposte. Non è umanamente facile, ma giocano nella Juve non nel Caltagirone.

Con il Frosinone sono stati tenuti fuori 3 dei 4 migliori di Valencia ovvero Matuidi, Cancelo e soprattutto Bernardeschi (il quarto era Chiellini). Oggi tenere fuori questi è veramente un lusso. E se per Matuidi, vecchio mestierante del centrocampo, si potrebbe anche soprassedere, per Cancelo e Berna è quasi un delitto. La qualità che i due stanno garantendo alla squadra in questo inizio di stagione è sotto gli occhi di tutti. Entrambi hanno avuto una crescita esponenziale rispetto all’anno scorso. Bernardeschi addirittura sembra un altro giocatore. Sicuramente è quello che è stato più migliorato dall’effetto Ronaldo. Cultura del lavoro della Juve e ossessione per il perfezionismo di CR7 è una miscela esplosiva. È abbastanza evidente che sarà l’anno della consacrazione di Federico. Speriamo sia l’anno buono per molti altri.

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