Editoriali

I derby si vincono non si giocano

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E’ stato un derby brutto, come da tradizione, ma anche perché per far uscire una buona partita bisogna volerlo in due e il Torino non voleva

Li ricordo francamente tutti così i derby di Torino. Sarà perchè noi del posto li viviamo diversamente. Sarà perchè noi i granata li vediamo da vicino e non proviamo per loro alcuna simpatia (in generale). Chiaro, qui a Torino abbiamo tutti amici granata, qualcuno ha anche qualche parente ma a livello generale non abbiamo un buon rapporto con loro anche perché per la maggior parte sono malati di un’antijuventinità molto grave. Chi non è di Torino non ha mai sentito infatti uno dire ”puttana la Juve” come imprecazione o esclamazione al posto di un più consono ”porca Eva”. Questi sono i granata, di conseguenza non ci sono troppo simpatici a noi gobbi di Torino.

Il granata mediamente è il primo tifoso della Juve anche se è un antitifoso ovvero, non si perde neppure una partita della Juve nella speranza di vederla perdere. Immaginatevi il livello di masochismo! Vi siete mai chiesti perché i giocatori granata spesso la mettono sulla rissa? Pensate sia solo un limite tecnico? Ve lo spiego io. Fin dal primo giorno che un giocatore approda al Torino, fin dalla presentazione i propri tifosi non gli chiedono di giocare bene, ma di battere la Juve e gli chiedono di sputare sangue con la Juve. Prima dei derby gli ultras granata, ma non solo gli ultras, vanno a ”minacciare” i propri giocatori al campo che guai se manca impegno con la Juve. L’altra cosa che chiedono ai giocatori loro è di romperci le gambe in caso di sconfitta. Ovvero nel caso in cui non riescano a vincere, cosa assai consueta, di spaccarci almeno le ossa. Uno come Pasquale Bruno, che era chiamato ”O’Animal”, è un loro grandissimo idolo e lo è per due motivi: esser antijuventino dichiarato, ed esser stato un picchiatore. Questo è uno che chiese a Zoff di portarlo alla Lazio quando giocava da noi e a cui Zoff disse che visto i problemi che creava in campo sarebbe stato l’ultimo giocatore che si sarebbe portato con se. Per dirvi il livello di Pasquale Bruno, se uno non se lo ricordasse.

Se voi andate a vedere i giocatori mentre stanno entrando in campo ieri sera, e vi invito a farlo, mentre aspettano nel tunnel del sottopasso, si vedono chiaramente Perin e Chiellini che salutano e sorridono e abbracciano tutti e si vedono molto chiaramente Sirigu e Rincon con la faccia cupa con lo sguardo arrabbiato e carico di odio verso i nostri. Cioè da una parte ci sono i giocatori della Juve che stanno andando a una partita di calcio pur sentita, dall’altra ci son dei giocatori caricati a molla che stanno andando alla guerra. Anzi che stanno partendo per una missione di guerra kamikaze, una missione senza ritorno. Sapranno che perderanno e dovranno darne conto all’ambiente. Ora vi dico e ne sono sicuro, lo ”Juventino” Zaza tanto desiderato in estate perché loro pur odiandoci si caricano di ex giocatori della Juve (Zaza appunto, Molinaro, Falque, Moretti, lo stesso Bruno, Daniele Fortunato eccetera, la loro storia ne è piena) per aver causato il rigore sarà unto della vergogna del ”gobbo di merda” e dovrà andarsene proprio come han fatto con Quagliarella, altro prima tanto desiderato e poi cacciato come traditore. Fra l’altro Quagliarella ex-Juve ultimo eroe che gli fece vincere un derby dopo 20 anni e oltre di digiuno.

Derby brutto come quasi tutti gli altri

E dopo questa lunghissima premessa veniamo alla partita. Partita brutta come lo sono tutti i derby di Torino per i motivi elencati sopra. Dove loro cercano la rissa e noi cerchiamo di uscire vivi e vittoriosi. Perché fondamentalmente per giocare una buona partita bisogna esser in due. Questa Juve non è bella, va bene, va detto, però è maledettamente forte perché non fai 46 punti su 48 se non sei maledettamente forte. E’ un record europeo che nessuno aveva mai fatto ed è ancora migliorabile. Il calcio è principalmente uno sport dove due si affrontano per superarsi e vince chi segna di più, e vince i titoli chi arriva avanti alla fine. Andrebbe ricordato. Non è estetica. Per me la Juve può vincerle pure tutte così 1-0 su rigore, mi va benissimo. Sarà un limite mio, ma quando guardo la Juve, la mia concentrazione è volta a quando la mia squadra segna, a quando non prende gol, a quando l’arbitro fischia la fine e usciamo vincitori, non vado a vedere la Juve per vedere una bella partita vado a vedere la Juve per vederla vincere. Se voglio vedere una bella partita mi guardo gli altri, dove non mi frega nulla del risultato. L’ho scritto tante volte lo sport è questo, è uno che supera gli altri.

Questa Juventus è Rocky Marciano uno dei pochi pugili che riuscì a ritirarsi da imbattuto. Ebbene, Marciano non era affatto un esteta della box, non era affatto uno stilista, ma metteva tutti Ko con la potenza del suo pugno. La gente andava ai suoi incontri per vederlo mettere al tappeto gli avversari e vincere, non per vedere i giochi di gambe o lo show che fece anni più tardi Alì e di cui Marciano se ne fotteva altamente. E’ vero Alì è ricordato come più grande di Marciano, ma è anche vero che Marciano si ritirò imbattuto e Alì no. Posso accettare il discorso sul bel gioco solo quando mi si dice che probabilmente con il bel gioco si soffre meno e si vince più facile. Oppure quando si dice che con i campioni che abbiamo si potrebbe giocare meglio. Questi si sono discorsi che si possono fare, che hanno ragione di esistere. Ma lamentarsi perché si è fatto 46 punti su 48 e non piace il gioco francamente no. La differenza che mi passa fra vincere un derby 5-0 e 1-0 su rigore per quanto mi riguarda sta solo nello sfottò ai ”cugini” (a proposito non ho parenti). Nel primo caso dirò ai granata ”siete scarsi peggio della merda” nel secondo gli dirò ”siete scarsi e pure sfigati”. Il godimento da gobbo di Torino è esattamente il medesimo.

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