Interviste Primo Piano

Higuain a Tuttosport: “Alla Juve diventi una macchina da guerra”

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Scritto da Redazione JM

Gonzalo Higuain, attaccante argentino della Juventus, ha rilasciato oggi una lunga intervista a ‘Tuttosport’: ecco i passaggi più interessanti

Gonzalo Higuain, attaccante argentino della Juventus, ha rilasciato oggi una lunga intervista a ‘Tuttosport’. Il ‘Pipita’ ha spaziato su vari argomenti, dal suo trasferimento in bianconero, al rapporto con i nuovi compagni e gli obiettivi presenti e futuri.

"I primi mesi da juventino? È stata davvero una bella esperienza, a volte difficile - esordisce - . Quando ho scelto ero consapevole di che mentalità avrei trovato. Più pressione alla Juventus o al Real Madrid? Molto simile, praticamente uguale: nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Alla Juve vincere è l’unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra".

Tempo fa Higuain disse una frase che qualcuno travisò ad arte per gettare dubbi sulle vittorie dei bianconeri, l’argentino chiarisce:

"Cose intendevo quando dissi: Adesso ho capito perché vincono da tanti anni? A me ha colpito il modo di allenarsi e la fame che continuano ad avere giocatori che hanno vinto 5 scudetti di fila. Quando vedi gente così, ti viene ancora più voglia di lottare per gli obiettivi. Allenarsi con Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli e gli altri difensori è ogni giorno una bella prova. Chiellini è il più aggressivo".

Tra poche settimane tornerà la Champions League e la Juve dovrà affrontare lo scoglio Porto: una sfida alla portata, ma guai a pensare di aver già passato il turno:

"Il Porto? E' una squadra che conosco, l'ho affrontata in Europa League con il Napoli e diverse volte in amichevole. Sono tosti, non sarà per nulla facile. Dipenderà dall'approccio che avremo, sarà dura".

Tornando alla caldissima estate scorsa, Higuain racconta come è avvenuto il passaggio alla Juventus:

"Quando mio fratello mi ha detto che mi voleva la Juve sono rimasto tranquillo, sereno. I dirigenti bianconeri sono stati molto decisi fin dal primo giorno che ne abbiamo parlato. È stata una decisione difficile. Vi assicuro che non l'ho presa in due giorni. Dopo il mio acquisto tutti dicono che la Juve può comprare qualsiasi campione? Che la Juventus possa prendere i più forti, non c'è dubbio. È una squadra top, con una società forte. Anche Messi, che in Spagna danno come possibile partente Barcellona? Certo, a Leo consiglierei di venire qui. La Serie A è un campionato duro, mi ha migliorato. Dybala nel mirino di Real e Barcellona: le ha chiesto consigli? Non sono un amico pressante e invadente. Paulo non mi ha chiesto nulla. Lo vedo sereno, non è disturbato dalla situazione. Se può fare tutta la carriera alla Juve? È giovanissimo, ha 23 anni. Dipenderà da lui, dalla società. Comunque sì, è da Juve! Paulo deve stare tranquillo. Il suo unico pensiero deve essere quello di lavorare per diventare un campione e restare a lungo ad alti livelli. Ha la qualità per farlo. Com'è Dybala visto da un bomber come me? Paulo è un giocatore che deve stare in contatto con il pallone tutta la partita. Se non succede, si innervosisce, non è a suo agio. È già fenomenale - evidenzia - , diventerà ancora più forte".

Con la Juventus, Higuain ha firmato un contratto di 5 anni, ma al momento l’argentino non vuole guardare troppo in là.

"La Juventus la mia ultima squadra in Europa? Sinceramente non lo so. Sono arrivato da appena sei mesi e ho un contratto di 5 anni. Quando finirà il mio contratto alla Juventus avrò 32 anni e non sarà la fine della mia carriera. Vediamo. Studio altri attaccanti per migliorare? Sì, guardo i video di Ronaldo il brasiliano. Ho iniziato da ragazzino e lo faccio tuttora qualche volta. Nel mio ruolo è stato il più forte della storia. Che idea mi sono fatto dei cali di tensione in cui ogni tanto ricade la squadra? È difficile stare concentrati 90 minuti. Quello che dice Allegri però è vero, non bisogna rischiare di rovinare le partite quando si hanno in mano. Il calo di tensione una squadra come noi lo deve avere poco o nulla".

Oi, alcune considerazioni su eventuali partenze di mercato e il ritorno allo stadio San Paolo di Napoli:

"Evra via? A Patrice voglio molto bene. Rispetterò ogni suo tipo di decisione. Come sarà il ritorno al San Paolo da avversario? Sarà emozionante, a Napoli ho vissuto tre anni meravigliosi e sarò sempre grato alla gente. Sono ancora in contatto con molti dei miei ex compagni e anche con Sarri. Ma con il presidente no. La dietrologia sulla Juve sempre aiutata dagli arbitri? Era così anche con il Real. Ma quando arrivi alla Juve ti rendi conto del perché vincano da anni. Quando sei fuori non lo vedi, ti immagini altre cose. Poi entri a Vinovo e ti accorgi di una fame unica. Con la maglia della Juve addosso gli arbitri mi trattano allo stesso modo. Il mio rapporto con i soldi? Ogni mese controllo il mio conto per vedere se mi è arrivato lo stipendio, come qualsiasi lavoratore o imprenditore. Mica siamo robot, noi giocatori. Siamo persone. Anche se non ci vedete così, siamo umani, solo che giochiamo a calcio. C'è gente che ha molti più soldi di noi e semplicemente è meno famosa. Se sono tifoso di qualche squadra? No, io non sono pazzo di nessuna squadra, mi piace il calcio. Simpatizzo per il River Piate perché sono cresciuto lì. Come mi trovo a Torino? Sono felice: la gente ti sta addosso, ma in modo educato e carino", conclude Higuain.

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