Higuain ancora out: dalla ripresa solo 187 minuti giocati

Scelte obbligate per mister Sarri in attacco: Higuain costretto a marcare ancora visita

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Maurizio Sarri ha ufficializzato tramite il sito del proprio club la lista dei convocati per Udinese-Juventus e tra di essi non figura Gonzalo Higuain. Il 32enne centravanti argentino soffre ancora dei problemi alla schiena che lo hanno bloccato nel riscaldamento di Juve-Lazio e che hanno costretto il mister bianconero a schierare Paulo Dybala, pur non essendo egli stesso al meglio. Un problema che la dirigenza bianconera dovrà risolvere in sede di mercato perché dopo aver scaricato Mandzukic per fare spazio al Pipita, l’apporto del numero 21 è stato ben al di sotto delle attese.

Higuain: solo 2 gol dopo la sosta

Reduce da una stagione deludente tra Milan e Chelsea, Higuain non è andato molto meglio quest’anno, collezionando solo 10 gol. Nemmeno la cura del suo mentore Sarri è bastata a rivitalizzare il centravanti che durante il lockdown aveva addirittura deciso di non rientrare più in Italia, salvo poi convincersi che fosse opportuno fare il professionista e quantomeno portare a termine la stagione. Alla ripresa, però, le cose non sono andate come si sperava e il Pipa ha giocato solo 187 minuti, l’equivalente di due gare intere in pratica. Prima un infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori tre settimane, ora il problema alla schiena, in queste settimane l’ex Napoli e Real Madrid ha timbrato il cartellino solo due volte.

Un addio inevitabile: chi al posto del Pipita?

Sarri spera di averlo a disposizione per le prossime gare, quando a giochi chiusi vorrà fare rotazioni in vista della Champions. Comunque sia è ormai evidente che in vista della prossima stagione Paratici cercherà un sostituto di Higuain, che è destinato agli USA o al rientro in Argentina. La strategia per l’attacco della Juventus dell’ano prossimo prevede 6 elementi, di cui quattro attaccanti esterni e due prime punte. Una di queste sarà Dybala, mentre l’altra arriverà dal mercato e andrà a prendere il posto proprio del Pipita. I nomi caldi sono quelli di cui si è parlato tanto in questi giorni: Milik, Dzeko, Zapata e Jimenez, con Lacazette possibile outsider. Ne arriverà soltanto uno e la scelta ricadrà sulla migliore occasione in termini economici e tattici. Dovrà essere un attaccante in grado di stare in panchina e farsi trovare pronto quando chiamato in causa. L’acquisto di un top è rimandato a dopo l’addio di Ronaldo, Sarri è stato chiaro: con CR7 e la Joya, non c’è spazio in campo per un’altra punta, ma per un esterno che faccia anche la fase difensiva. Questione di equilibri.